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Filarmonica, concerto al Wtc

di Gina Di Meo

L'arrivo della Filarmonica della Scala a New York è stato accolto da un temporale di quelli che non si dimenticano e la conferenza stampa organizzata per la presentazione dei due concerti di sabato, alla Carnegie Hall e di domenica, a Winter Garden, sarà sicuramente ricordata per un particolare: l'assenza della star della situazione, il maestro Riccardo Chailly. Premesso che non vogliamo fare polemiche ma abbiamo solo osservato il fatto che mentre tutti i partecipanti sono riusciti ad arrivare, anche se in ritardo, l'unico mancante all'appello era proprio lui. Certo la città era paralizzata ed ufficialmente anche il maestro era bloccato nel traffico in un punto non preciso in viaggio da Washington, ma concedeteci il beneficio del dubbio. Ma the show must go on e la conferenza stampa si è svolta con chi c'era all'Istituto Italiano di Cultura.

Dopo il saluto del padrone di casa, Claudio Angelini, onorato della presenza dei suoi ospiti, la parola è passata al Console d'Italia, Francesco Maria Talò. «Questo è il posto ideale - ha detto - per celebrare la cultura e le arti così come lo è Milano in Europa. Tempo fa, in Italia ho incontrato Ernesto Schiavi (direttore artistico della Filarmonica, ndr) e mi disse di questo evento e del valore simbolico in particolar modo del concerto al World Financial Center Winter Garden. Si tratta di un posto che è stato oggetto di attacchi terroristici, ossia di tutto ciò che va contro la cultura e per questo ritengo che questo concerto sia il miglior tributo che la città di Milano possa fare a New York».

Massimiliano Orsotti, assessorato al turismo del Comune di Milano, ha sottolineato quanto sia importante La Scala per la città. «La Scala è ambasciatrice della cultura nel mondo e per noi milanesi è anche un traino per la promozione del nostro territorio quando è all'estero».

Poi ancora l'intervento di Giorgio Cioni, organizzatore del concerto a Winter Garden. «Quando la Filarmonica mi disse della sua tournée in ottobre, mi venne in mente un'idea, avevo sentito in Tv che sarebbero iniziati i lavori per la costruzione del nuovo edificio a Ground Zero e che sarebbe stata coinvolta un'azienda italiana, la Trevi. Allora perché non abbinare l'eccellenza della Scala con l'eccellenza di un'azienda italiana? E così abbiamo deciso di fare questo regalo a New York, offrendo un concerto gratuito».

Alla marchesa Bona Frescobaldi, del Fai, il compito di spiegare l'attività di Friends of Fai, in onore del quale si svolge il concerto alla Carnegie Hall (sabato 13 per chi legge, ndr) «Il Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano - ha detto - si occupa di restaurare ed aprire al pubblico edifici storici. Per far questo abbiamo continuamente bisogno di fondi e così abbiamo deciso di creare la fondazione Friends of Fai qui negli Stati Uniti. Un anno fa abbiamo aperto una nostra sede a New York presso Nyu/Casa Italiana Zerilli-Marimò (presente tra il pubblico anche la baronessa Mariuccia Zerilli-Marimò, ndr) che ci ha gentilmente concesso un ufficio e noi in segno di gratitudine abbiamo messo a disposizione due borse di studio per consentire agli studenti americani di venire in Italia. E siamo anche grati alla filarmonica perché il concerto alla Carnegie Hall ci consentirà di raccogliere fondi per il restauro di Villa Balbianello, sul Lago di Como».

«Questa tournée - ha spiegato Ernesto Schiavi - direttore artistico della Filarmonica - è stata pensata in un momento in cui si pensava di fare qualcosa per il 25mo anniversario della nostra nascita, che coincide con il 50mo anno dalla morte di Arturo Toscanini, ed è avvenuta dopo aver svolto 800 concerti in tutto il mondo. Abbiamo avuto un'accoglienza straordinaria in tutte le città americane in cui abbiamo suonato e mi ha colpito particolarmente la standing ovation che ci hanno regalato i giovani di Ann Arbor, una città universitaria».

Schiavi ha anche accennato alla scelta del programma, in particolar modo del concerto del 14, con un repertorio esclusivamente italiano. «Noi amiamo eseguire - ha detto -la musica a 360 gradi, ma quando andiamo fuori vogliamo portare ciò che ci riesce meglio».

Ha chiuso Cesare Rimini, presidente della Filarmonica che si è soffermato sull'eccezionalità dei nomi che compongono l'orchestra.

Il concerto a Winter Garden World Trade Center si terrà oggi alle 12pm.