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Passione di Lidia. Sapore d'Italia

di GIna Di Meo

Lo scorso mercoledì avevo un appuntamento alle 3pm a Vanderbilt Hall East Grand Central Terminal. Confesso che appena entrata in stazione, non sapevo esattamente dove andare, ma nonostante questo non ho avuto bisogno di chiedere indicazioni perché sono andata letteralmente a naso, e l'olfatto mi ha guidata esattamente nel posto del mio appuntamento, dove c'era Lidia Matticchio Bastianich. La signora della cucina italiana, così come viene soprannominata, nonché conduttrice televisiva, autrice di libri, ristoratrice e da poco Grand Marshal della Columbus Day Parade, era a Grand Central dietro i fornelli per tenere una dimostrazione culinaria nell'ambito delle manifestazioni che si svolgono in preparazione della prestigiosa parata.

Non esagero affatto quando dico che l'affollatissima stazione era inondata da un odore da far destare le papille gustative, e come me tanti altri si sono fatti attirare dal profumo che di solito viene dalle cucine di alcuni ristoranti oppure da quelle poche abitazioni dove ancora si prepara il pranzo o la cena alla vecchia maniera. 

Vecchia maniera è forse proprio la parola giusta per definire la dimostrazione tenuta da Lidia. Pochi ingredienti di base, farina, pomodori, basilico, olio, mandorle, pasta, ed ecco venir fuori chitarre fatte a mano sotto gli occhi degli spettatori e dei succulenti rigatoni al pesto siciliano. Ribadiamo tutto rigorosamente live. E dopo come una star, presa d'assalto dai fan che le chiedevano autografi e fotografie.

Anche Lidia potrebbe essere definita, e senza alcuna offesa, una donna alla vecchia maniera, di quelle dall'aspetto materno, che ti trasmettono calore e sicurezza, tutte qualità che lei fa venir fuori quando è alle prese con i fornelli e non è un caso che milioni di spettatori la seguono su Pbs o comprano i suoi libri, e lei cerca di trasmettere l'autentico, i capisaldi della vera cucina italiana, quella che va oltre spaghetti and meatballs e fettuccine Alfredo.

Per quei pochi che ancora non lo sapessero, Lidia Bastianich è proprietaria di quattro ristoranti, due a New York, Felidia e Becco, uno a Pittsburg ed uno a Kansas City, entrambi portano il nome Lidia's. È tra i fondatori del "Gruppo Ristoratori Italiani degli USA", fa parte dell'Ordine Ristoratori Professionisti Italiani, ha all'attivo cinque libri e quattro serie televisive ed il suo sito internet www.lidiasitaly.com registra migliaia di contatti ogni mese. Un impero costruito dal niente, pochi anni dopo essere sbarcata negli Stati Uniti con la sua famiglia.

Lidia, nata Matticchio, è arrivata a New York nel 1958 come profuga istriana, originaria di Pola ed ha iniziato la sua carriera della ristorazione nel 1969 nel borough del Queens, ma l'anno della sua consacrazione è il 1981 quando apre Felidia, oggi uno dei più rinomati ristoranti sul territorio americano. Potremmo dire che il suo motto è la cucina italiana come Dio comanda, visto che i piatti sono preparati in modo semplice e con ingredienti naturali.

È, insomma, una vera e propria paladina di una certa italianità, quella che si tramanda a tavola e nella tavola vede uno strumento per la difesa di alcuni valori. Sarà questo uno dei motivi che ha spinto la Columbus Citizen Foundation a sceglierla per indossare la fascia di Grand Marshal nella Columbus Day Parade, la 63ma, che si svolgerà l'8 ottobre. Un riconoscimento che prima di lei hanno avuto Sophia Loren e Susan Lucci.

Dopo la Columbus Parade, Lidia sarà a Washington sia per l'annuale convention italoamericana della Niaf (The National Italiana American Foundation, ndr), sia ospite della Casa Bianca, su invito della first lady Laura Bush, sua cliente, che le ha chiesto espressamente di allestire una tavola con ricette italiane. Un onore per lei e motivo di vanto per tutti gli italiani, in Italia e nel mondo, i quali hanno in Lidia una degna rappresentante dell'autenticità dei loro prodotti.

Durante le sue uscite pubbliche, Lidia non manca mai di ringraziare la sua famiglia per il sostegno che le dà quotidianamente. La nostra chef è sposata con Felice Bastianich, anche lui emigrato dall'Istria, la coppia ha due figli, Tanya e Joseph.