Temi e dibattiti

I maggiori candidati alla Presidenza Usa restano favorevoli

di Luca Bolognini

Rudolph Giuliani è da sempre favorevole alla pena di morte e ha invocato la sentenza capitale per i colpevoli di tradimento. Nel 2006 testimoniò durante il processo a una delle menti dell’11 settembre, Zacarias Moussaoui, chiedendo...

... per lui la massima punizione. Nel dicembre del 2001 spinse l’accusa a chiedere la pena di morte nei confronti del combattente talebano di origini americane, John Walker. Giuliani in quella occasione disse che la pena di morte “è un effettivo deterrente alla criminalità”.
Fred Thompson nel 1996 votò a favore di una proposta di legge per limitare il numero degli appelli in caso di condanna alla pena di morte. Nel 1994, in un questionario, si dichiarò favorevole a “imporre la pena di morte per alcuni crimini federali”.
Tra i democratici Hillary Clinton è da lungo tempo una sostenitrice della pena di morte. Clinton fu una delle promotrici dell’Innocence Protection Act del 2003, che divenne legge nel 2004 come parte del Justice for All Act. Questa legge prevede uno speciale stanziamento di fondi per eseguire il test del Dna dopo la condanna. Come fisrt lady, fece pressione sul presidente Bill Clinton, affinché allargasse la lista dei crimini passibili di pena di morte.
John Edwards è favorevole alla pena di morte. Ha affermato che “alcuni crimini meritano la massima punizione”. Barack Obama ha detto che la pena di morte “rappresenta uno scarso deterrente per il crimine”, ma il senatore dell’Illinois resta comunque favorevole alla sua applicazione nei casi in cui “la comunità sia giustificata nell’esprimere la piena misura della sua indignazione”.