Cinema

Shorts" Italian Style. Attimi di cinema pungente e ironico

di Samira Leglib

Ritornano, dopo la prima apparizione nella scorsa edizione, i corti alla rassegna Open Roads: New Italian Cinema che si terrà al Lincoln Center dal 6 al 14 Giugno.  La selezione del 2007 ne include otto:

Un inguaribile amore di Giovanni Covini è un documentario pluripremiato in Italia (David di Donatello, Nastro d'Argento) che affronta la tematica sottile della malattia e tutto ciò che da essa viene intaccato.  Come si può vivere un amore immobilizzati su di un letto? Attraverso gli occhi- è la risposta che ci mostra il regista-ed una lavagnetta trasparente. Il cortometraggio di Covini per sua stessa citazione nasce "per fame del senso della vita"; è un inno pungente, ironico e a tratti polemico, all'amore in primo luogo ed alla vita che lo raccoglie, qualsiasi genere di vita. La telecamera osserva e per una volta dimentica la sua funzione di occhio invisibile. Anch'essa, come noi, è chiamata a comunicare mediante il non-silenzio di uno sguardo.

Un filo intorno al mondo di Sophie Chiarello, starring by Aldo, Giovanni e Giacomo è una favola su tempi ormai andati ma non poi così lontani; filma una delle tante realtà italiane durante la Seconda guerra mondiale, nella quale i postini viaggiavano ancora in bicicletta ed il telefono era un grande sconosciuto. In questa nostalgica pittura agreste, due contadini analfabeti attendono impazienti le lettere dal fronte del proprio caro e quando apprendono che marcia con ai piedi scarpe vecchie e logore, escogitano un modo per fargliene avere di nuove. Un cortometraggio dal sapore nostalgico della pre-modernità e sulla beata ingenuità.

Do You See Me? di Alessandro de Castafato ci narra l'ossessione di un uomo per il profilo ritratto di una donna, tanto da crederla viva. Dagli echi hitchcockiani (Vertigo: profilo di donna, quello che sembra non sempre è quello che è), questo corto che si riavvolge nel suo secondo tempo fotogramma su fotogramma, suggerisce una meta-rappresentazione della vita attraverso le tecniche della settima arte: è la velocità a cui andiamo che inverte e sovverte la percezione del nostro mondo, così come un'inquadratura  al rallentatore ed una avanti-veloce costruiscono due mondi paralleli.

Zakaria dei gemelli Gianluca e Massimiliano de Serio affronta il tema dell'immigrazione e dell'integrazione sociale. Narra l'iniziazione alla preghiera ed alla cultura musulmana di un bambino arabo presumibilmente cresciuto in un paese occidentale. E' indagato il fenomeno, maggiormente attuale, di una seconda generazione di immigrati che devono al contrario integrarsi con la loro comunità di origine.  Zakaria è un bambino musulmano che indossa una t-shirt su cui campeggia la bandiera inglese e non esce mai senza le sue cuffie per ascoltare la musica. La storia dell'incontro di due bambini che portano lo stesso nome e dello sdoppiamento di una cultura che infine torna ad essere una.

In Solo Duets di Josef Feltus si esplorano le possibilità dell'animazione ed in particolare - secondo l'idea dell'autore - con il controllo sui gesti e sui movimenti che questa consente. Ne è prova la grande attenzione per i dettagli che ritroviamo in questo cortometraggio che, come nel precedente Zakaria, mette in scena il tema del doppio.  Il personaggio "descrive un profondo senso del rimorso attraverso il confronto con la figura di se stesso da giovane".  Il ritratto allo specchio di un sé più giovane (inevitabili i rimandi ad un "Dorian Gray" rovesciato), suscita la riflessione del vecchio che solo infine accantona l'orgoglio dettato dai suoi anni per appoggiarsi alla spalla del giovane. Un duetto al piano vuole fungere da sostituto ad un dialogo mancante, ma il simbolismo del montaggio riempie già da sé ogni vuoto.

Come a Cassano di Pippo Mezzapesa, gioca sull'omonimia tra un bambino ed il campione del calcio. Una storia sull'amore per lo sport e gli eroi dell'infanzia. La sceneggiatura un po' povera è bilanciata dai brillanti accostamenti tra la vita del calciatore di serie A ed il parallelo con un bambino che rincorre un mito, accontentandosi per ora di giocare la sua partita. Dedicato a tutti quelli che almeno una volta hanno giocato per strada calciando una lattina vuota.

La Memoria dei Cani di Simone Massi trova il suo punto di forza nella grande espressività che l'autore è riuscito a dare ad un disegno. Ancora una volta gli sguardi raccontano più delle parole.

La ferita di Elena Chiesa è una strofa animata sull'origine della vita.

 

 

New Italian Shorts: venerdì 8 giugno ore 2:45pm domenica 10 giugno ore 7:30pm