Cinema

"Vedi Napoli e poi muori" di Enrico Caria

di S.F.

Vedi Napoli e poi muori, una frase famosa, ma in che senso poi muori? La doppia faccia di una delle città più amate e odiate d'Italia, piena di vita, ma anche di contraddizioni. Enrico Caria apre il documentario con uno sguardo provocatorio, interrogativo e speranzoso della sua stessa città. Un amore mai abbandonato, ma prevalso da numerosi dubbi e incertezze. Una corsa alla speranza di qualcosa che non è facile cambiare. Napoli città divisa tra il fermento culturale creatosi dopo la vincita del primo scudetto e la violenza giornaliera delle cosche mafiose. Ma perché tutto questo capita lì e non altrove? Questione mai risolta pensando che il problema lavorativo è sempre stato immenso e i bambini, spesso trovandosi per strada sono costretti ad avere una sola via di fuga.

Come fa notare Anna La Rocca, insegnante di scuola elementare "abbiamo fatto disegnare ai bambini degli animali che rappresentassero in modo simbolico i criminali e loro hanno creato animali feroci e predatori, ma anche autorevoli e protettivi come i leoni o le tigri ed ecco il rischio, lì dove non ci sono grosse possibilità di inserimento sociale, come dire, ti affidi".

Caria racconta una Napoli fatta di quartieri impenetrabili, pericolosi, come il rione di Secondigliano o quello di Scampia, alla periferia di Napoli, dove i cosiddetti  "fortini della camorra" sono tristemente noti perché teatro di una cruenta guerra di camorra per il controllo del mercato della droga. Il regista usa diversi stili: Il documentario con interviste a personaggi come Paride Caputi, ex assessore alle periferie, Roberto Saviano, giornalista e scrittore, Francesco Costa, scrittore ed altri. Inoltre l'animazione con disegni, unita a documenti reali e fiction, punta sotto i riflettori un luogo prima abbandonato dal regista, poi ritrovato, poi, forse, abbandonato di nuovo, dove la trasformazione della criminalità, da tanti piccoli gruppi ad un gruppo unico e potente, la droga e la paura dell'insicurezza totale, trasformano un centro dalle mille bellezze in un luogo fantasma dove tutti sanno, ma nessuno agisce.

                                                                                        S.F.

 

"Vedi Napoli e poi muori" di Enrico Caria sabato 9 giugno alle 4.15pm e lunedì 11 giugno alle 4pm e 8.15pm.