Cinema

"In memoria di me" di Saverio Costanzo

di Silvia Forni

Saverio Costanzo firma un nuovo progetto dopo il successo di "Private" vincitore a Locarno del Pardo d'oro nel 2004. "In Memoria di me" è la storia di Andrea, interpretato da Christo Jivkov, un giovane che decide di lasciare la vita "materiale" per entrare come novizio in un austero convento di gesuiti e finalmente diventare "una persona". Costanzo crea un film sulla chiusura, il non riuscire a dare, ma solo a chiedere. Il film, con una meravigliosa fotografia di  Mario Amura, sottolinea il contrasto tra la solennità e la suggestione del luogo con il perfetto bilanciamento di colori dal bianco totale del lungo corridoio spoglio dai soffitti alti e i bagni al chiostro con i novizi, che sembrano figure piccole, quasi inglobate dalla immensa struttura dei giochi architettonici delle volte, o alla sala da pranzo dove il colore che spicca è il nero delle tuniche dei preti, un contrasto tra la vita spirituale e quella materiale. Tuttavia l'imponenza fisica di questi luoghi si accompagna ad un significato più intimo e privato, di ricerca interiore, di studio, come le piccole stanze dove i novizi alloggiano, "piccole, ma con tutto l'essenziale".

Il film apre con un colloquio, simile ad una intervista, tra il protagonista e il padre superiore interpretato da André Hennicke, che ne deve giudicare la vocazione. Andrea, giovane in profonda crisi esistenziale, che non trova più risposte nel mondo "fuori" in cui dice di non essersi fatto mancare niente, entra a far parte di questa comunità, ma il cammino sarà lungo e doloroso, fatto di insofferenze, curiosità, amicizie, odi e finalmente amore.

Tutto nel monastero è dominato dal silenzio "un personale silenzio che aiuta il discernimento e fa scoprire una vocazione, se c'é". Saverio Costanzo, che scrive anche la sceneggiatura ispirandosi al romanzo del 1960 di Furio Monicelli "Lacrime impure" (il gesuita perfetto), costruisce con intensa suspense, il drammatico viaggio di Andrea e riesce a coinvolgere l'attenzione dello spettatore su un tema difficile, il completo abbandono di se stessi, di un sé legato a cose materiali, per arrivare ad una completa purificazione.

Girato all'interno della Fondazione Cini, sull'isola di S. Giorgio Maggiore a Venezia, "In memoria di me" evidenzia la possibilità di una ricerca per l'amore di se stessi, con il silenzio e l'ascolto.

 

"In memoria di me"  di Saverio Costanzo, sabato 9 giugno alle 6:15pm e mercoledì 13 giugno alle 2pm.