Cinema

"Mare Nero" di Roberta Torre

di Gianluca Taraborelli

L'ispettore Luca Moccia (Luigi Lo Cascio) si trova alle prese con un'indagine riguardante  un omicidio a sfondo sessuale di cui è rimasta vittima una giovane studentessa di buona famiglia coinvolta negli ambienti del sesso estremo.

Un caso pieno di asperità e di zone d'ombra, che finirà col risucchiare l'ispettore negli ambienti della trasgressione sessuale e della prostituzione trascinandolo in un viaggio onirico tra locali notturni, parcheggi degli scambisti e obitori. La vera e propria ossessione sviluppata per il corpo della ragazza sconvolgerà profondamente l'esistenza di Moccia, che oltre a dover affrontare le nascenti difficoltà del rapporto con la compagna Valentina (Anna Mougalis) si ritroverà a dover fare i conti con l'esplosione di una crisi lacerante.

Girato d'un fiato come un lungo e freddo incubo, "Mare Nero" di Roberta Torre è un film sull'ossessione logorante e mortificante del desiderio di controllo che porta un uomo a perdere il contatto con i suoi valori e con la sua integrità, spingendolo sull'orlo della follia.

Un viaggio infernale reso ancora più irreale dalla splendida e gelida fotografia di Daniele Ciprì, volta a mortificare i colori e a calcare sui bianchi accecanti e freddi della luce.

Per molti versi accostabile alle vicende umane del Tom Cruise dell'ultimo capolavoro di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut", nel protagonista del film la crisi si manifesta mischiando realtà e deliro, scontrandosi con una verità morbosa e incostante che, come piacerebbe a David Lynch, è sempre parziale e deformata. Un film certamente suggestivo ed ipnotico per ambientazione e atmosfere, ma dove i dialoghi risultano spesso troppo macchinosi e distanti dalla dimensione asettica e visionaria delle scene.

 

Dark Sea (Mare Nero) Regia di Roberta Torre Venerdi 8 giugno ore 4:30 e 8:30 pm Giovedi 14 giugno ore 4:00 pm