Interviste
L'ascesa di Thomas DiNapoli
All'interno della comunità italo-americana c'é stata grande soddisfazione per l'elezione lo scorso aprile di Thomas P. DiNapoli a Comptroller dello Stato di New York. Ecco una intervista con il politico democratico del Long Island.
Lei è il primo italo-americano a ricoprire quest'incarico ad Albany. Potrebbe dirci qualcosa riguardo se stesso e le sue radici?
"Quando sono entrato in carica, ci siamo subito resi conto che ero il primo comptroller proveniente da Long Island dal 1700. Guardando alle origini dei miei predecessori, abbiamo scoperto che ero il primo italo-americano, cosa alquanto sorprendente se consideriamo il successo degli italo-americani nella vita politica newyorkese. Qualsiasi altro incarico statale è stato ricoperto dagli italo-americani almeno una volta. E'stato un momento significativo l'aver scoperto di essere il primo della nostra comunità a raggiungere questa posizione. Tutto ciò mi ha portato a riflettere sulle origini della mia famiglia. Tre dei miei nonni sono immigrati dall'Italia. Il mio nonno paterno era nato in una piccola città chiamata Paduli, in provincia di Benevento, arrivato negli Stati Uniti da ragazzo. Entrambi i genitori di mia madre sono nati a Sturno, in provincia di Avellino. I legami che sento di avere con quella parte d'Italia sono forti. Ho avuto l'occasione di visitare i miei parenti di Sturno che non avevo mai avuto modo di incontrare prima, riuscendo a ricostruire un legame meraviglioso e significativo.
Lo Stato di New York ha dato alle famiglie italo-americane grandi opportunità, un luogo nel quale si è concretizzato il sogno americano della mia famiglia. La nostra sfida è quella di assicurare ad ogni famiglia quella stessa opportunità. Probabilmente un'altra barriera è stata abbattuta e molte altre opportunità possono essere rese possibili per via del mio essere italo-americano".
Lei è stato eletto dagli State Legislator con una maggioranza schiacciante, 151 a favore e 56 contrari. Si è trattato di un grande voto bipartisan. A cosa attribuisce un tale voto di fiducia?
"In primo luogo, sono rimasto piacevolmente sorpreso e onorato di ricevere un voto tale. Il fatto che si trattasse di un voto bipartisan con una grande porzione di voti del partito repubblicano sia dal Senato che dall'Assemblea mi da l'occasione di dare il via a quest'incarico di Comptroller con quell'indipendenza che deriva dall'aver avuto un sostegno bipartisan.
Sono piuttosto sicuro che parte del mio successo sia dovuto al fatto che ho lavorato per circa 20 anni come parlamentare statale. I senatori e i membri dell'assemblea mi conoscevano da vicino nei miei punti di forza e per quello che non ero. Rispetto agli altri candidati, sentivano che avrebbero potuto darmi fiducia e che avrei ripristinato l'integrità e la reputazione di quest'incarico. Date le circostanze per le quali è stato vacante l'incarico di comptroller, una parte rilevante della mia responsabilità si focalizza su standard etici e quel senso di fiducia inerenti al modo in cui quest'incarico viene svolto dall'alto. Ritengo che i miei colleghi sentano di poter riporre fiducia nella mia efficienza".
Lei è un veterano dell'Assemblea da vent'anni. In che modo quell'esperienza l'ha preparata o le ha fornito quelle qualità e quella conoscenza necessarie per essere uno State Comptroller?
"Non è inusuale avere un'esperienza in campo legislativo prima di diventare comptroller. Questo avviene perché in qualità di parlamentare statale si ha a che fare con le agenzie, il governo e il processo decisionale statali ad Albany. Ho presieduto diversi comitati dell'Assemblea riguardanti l'incarico di Comptroller: il Government Operation Committee, che controlla un certo numero di agenzia statali; il Local Government Committee, che ha lavorato a stretto contatto con l'ufficio del Comptroller nell'aiutare comunità sotto pressione fiscale, in particolare la mia contea, Nassau County. Ho collaborato con il comptroller McCall per creare la "Nassau Interim Finance Authority" che ha aiutato la Contea di Nassau ad uscire dai suoi problemi fiscali. Per quanto riguarda l'Education Committe, ho lavorato con il mio predecessore a seguito agli scandali scolastici a Long Island per sviluppare the School Accountability Iniziative, con la quale l'ufficio del Comptroller è molto impegnata nell'analisi dei distretti scolastici. Lavorare al Ways and Means Committee, il comitato fiscale dell'Assemblea, per quindici anni, occupandomi del bilancio, del debito e di altre questioni relative alla riforma del governo dello stato, mi ha aiutato a prepararmi al mio compito".
Lei è salito in carica da qualche mese. E'troppo presto per valutare la direzione che si sta intraprendendo? Ci può parlare delle problematiche che sta affrontando?
Una delle più grandi questioni che ho dovuto affrontare una volta eletto è stata il ripristino dell'integrità di questa carica e una delle prime cose sulle quali ho lavorato è la firma di un ordine esecutivo, proprio la scorsa settimana, nel quale ho enunciato i principi etici a cui mi ispiro. Credo fortemente in un comportamento etico e intendo intraprenderlo sin dall'inizio, in modo da permeare tutta l'organizzazione del mio lavoro. Siamo in una fase di osservazione della politica relativa alla sicurezza e agli autisti del Comptroller, una delle questioni che più ha messo in difficoltà il mio predecessore. Recentemente abbiamo ricevuto una minaccia di morte, e questo da una maggiore urgenza nel considerare queste problematiche. Un'altra sfida che sto affrontando riguarda il fatto che questa carica è rimasta vacante per un periodo di tempo, abbiamo una nuova amministrazione e a molte persone sono state offerte possibilità di lavorare in uffici governativi. In questo modo al momento abbiamo dei posti vacanti nelle posizioni chiave e stiamo cercando di trovare persone capaci. La sfida credo sia proprio quella di creare un vero team. Il senso di costruire un gruppo affiatato di persone che lavorino insieme è quello in cui siamo stati più impegnati nelle ultime settimane".
Molte persone non sono pienamente consapevoli del lavoro che questa carica fa per i cittadini dello stato di New York. Oltre a investire i fondi pensione degli impiegati pubblici, vi occupate anche di altro. Cosa?
"C'è molto e sono felice che abbia menzionato i fondi pensione. E' quello a cui tutta la gente pensa ed è una responsabilità importante. Nello stato di NY il Comptroller è il solo fiduciario del fondo pensione, diversamente da altri stati. E'davvero una grande responsabilità e la gente dovrebbe sapere che abbiamo uno staff capace e preparato che lavora su questo campo insieme con un comitato consultivo sugli investimenti. Oltre alle questioni relative alle pensioni, stiamo analizzando le agenzie di stato, le autorità pubbliche, i governi locali e i distretti scolastici. Stiamo lavorando davvero tanto, in particolare sulle scuole. C'è stata una grande attenzione soprattutto per quello che è accaduto a Long Island.
L'ufficio del Comptroller approva anche i contratti con lo Stato per assicurarsi che siano tutti stipulati correttamente, legalmente e seguendo le norme. Qualcosa come 40.000 contratti all'anno passando per quest'ufficio. Ci sono molte piccole aziende che fanno affari con lo Stato; dipendono dalla nostra velocità e dalla nostra efficienza. L'analisi sul bilancio dello Stato, con commenti e proposte, ha occupato una parte importante del dibattito per capire quali siano le priorità per lo Stato. Abbiamo anche una nuova responsabilità. Se il Governatore e la Legislatura non sono d'accordo sulle entrate nel processo di bilancio, l'ufficio del Comptroller è il luogo dove la decisione è presa. Si prendono decisioni decisive in quest'ufficio, tutte importanti per i contribuenti".
Siamo consapevoli della corruzione e degli sprechi nella sanità pubblica, sia Medicare che Medicaid. Miliardi sono stati sprecati e rubati. In che modo pensa di affrontare questo grosso problema, in particolare lo spreco di denaro pubblico?
"Si tratta di settori a cui dobbiamo guardare con grande attenzione. I distretti scolastici rappresentano una priorità per noi ed in questo momento siamo alla ricerca di risorse per poter fare meglio il nostro lavoro. Madicare dipende dal governo federale, mentre Madicaid dipende dal governo statale. Siamo disponibili a collaborare con gli uffici del procuratore generale e dell'ispettore generale su Madicaid per affrontare in maniera decisa lo spreco all'interno del programma. Si tratta di qualcosa che dobbiamo affrontare in maniera coordinata. Non c'è parte del governo locale o dello stato che possiamo permetterci di trascurare. E' una questione di risorse e dove possiamo ottenere il massimo tornaconto, ma tutti i settori che lei ha menzionato rappresentano delle priorità. 45 miliardi sono stati spesi nello stato per la pubblica istruzione, una priorità sempre più pressante. Iniziamo anche a considerare le questioni strutturali dei distretti in generale come quelli dei vigili del fuoco. E'tempo di consolidare la prassi di risparmiare denaro all'interno di questi distretti speciali. Non esiste un limite al miglioramento ed allo sviluppo del governo statale".
Per quale motivo ritiene la campagna di riforma finanziaria importante?
"Le competizioni elettorali statali troppo spesso vengono vinte da chi può spendere di più. Faccio parte di quella corrente di pensiero che considera le elezioni come qualcosa che riguarda l'impegno su tematiche rilevanti, non come qualcosa che ha a che fare con i soldi. Credo che bisogna prendere le distanze da quest'ottica. Tutti coloro che appartengono alla classe media come me dovrebbero potersi candidare per delle posizioni più elevate. Credo che il modo migliore per creare opportunità di entrare nel sistema per la classe media è il finanziamento pubblico della campagna elettorale.
Ho proposto un disegno di legge per il finanziamento pubblico comprensivo per le cariche elette a livello statale, cominciando con un progetto pilota per la competizione elettorale del 2010".
(Traduzione di Donato Di Bartolomeo)





