Cinema

Brooklyn, questione d'identità

di Natasha Lardera

Due mani immerse nell'inchiostro nero e poi stampate sulla carta bianca lasciano un'impronta indelebile, un marchio unico che raccoglie un'identità.

 E' proprio questo il tema della decima edizione del Brooklyn International Film Festival, che si terrà dal 1 al 10 giugno, nato 10 anni fa con lo scopo di trovare non solo una propria "identità" ma registi e autori con caratteristiche uniche visive e narrative. Per il festival questo processo di ricerca non si è mai fermato e si è affinato con il tempo.

I film del 2007 hanno come tema comune quello della rivelazione, scoprire la verità che giace latente sotto la superficie. E' forte, come sempre del resto, e vuole lasciare un segno. E' l'essere trasparente in un mondo principalmente opaco... osanna l'individualità, la personalità, l'unicità, il coraggio di essere se stessi.

Marco Ursino, l'italiano ideatore e direttore esecutivo del festival di Brooklyn, ha infatti dichiarato: "Il tema di quest'anno è un esercizio che dobbiamo ripetere ogni anno, rinnovare la nostra identità significa chiedere a noi stessi cosa fare per l'ambiente, in quanto il mondo e la sua identità stanno mutando rapidamente e noi dobbiamo adeguarci e capire chi siamo e che certezze abbiamo. In altre parole, l'edizione di quest'anno affronta i temi che più ci stanno a cuore."

La prima grande novità di quest'anno è la location del festival, sempre tenutosi al Brooklyn Museum, ovvero il Cobble Hill Cinema e il Brooklyn Heights Cinema.  La festa di inaugurazione si terrà agli Steiner Studios, dove verrà presentato in anteprima il film di Gregory Alosio, Made in Brooklyn, film che racconta quattro storie che si intrecciano.

Quest'anno la presenza italiana al festival è più forte, 2 lungometraggi, un documentario, ben due animazioni ed un corto sperimentale: non possiamo che esserne fieri.

L'aria salata, l'opera prima di Alessandro Angelini, regista cresciuto alla scuola di Nanni Moretti e Mimmo Calopresti, è una storia ispirata dale esperienze vissute dal regista in prima persona, fatte come volontario presso il carcere di Rebibbia a Roma. In passato Angelini ha dichiarato: "Ho conosciuto molte persone, diverse per storia e atteggiamento, ma accomunate dallo stato d'animo che si crea alla chiusura dell'ultimo cancello, quando, a luci spente, prima di prendere sonno, di notte si resta soli con i propri pensieri." Il protagonista, Fabio, interpretato da Giorgio Pasotti, è un giovane educatore presso Rebibbia che si dedica con passione al reinserimento dei detenuti nella società, ma l'incontro con un detenuto in particolare sconvolgerà la sua identità alle radici, forzandolo ad affrontare il passato.

Orari di Proiezione: 5 giugno, 20.30, Brooklyn Heights Cinema, e 8 giugno, 21.30, Cobble Hill Cinema.

Cover Boy...l'ultima rivoluzione di Carmine Amoroso è un film sull'emarginazione e l'immigrazione, ma anche sull'amicizia maschile e l'omosessualità velata. Il film ha avuto una produzione travagliata, è costato solo 350.000 euro e si è potuto realizzare solo grazie alla grande passione di autori e interpreti. Ambientato in Romania e in Italia, racconta le avventure di Ioan, interpretato da Edward Gabla, e Michele, interpretato da Luca Lionello, due giovani che sono alla ricerca della propria identità e un traguardo che sembra sempre più lontano. Sarà l'incontro con una famosa fotografa, interpretata da Chiara Caselli, e la sua scelta di far diventare Ioan un "cover boy" (ragazzo copertina) a scuotere un po' le cose e seminare idee capitaliste nell'identità comunista di Ioan. Il film è una fotografia sull'Italia di oggi, quella del lavoro che non c'è, del precariato, dove i preferiscono sognare.

Orari di Proiezione: 6 giugno, 20.00, Brooklyn Heights Cinema, e 8 giugno, 20.30, Cobble Hill Cinema.

Nella sezione documentari troviamo Hip Hop Diaries del regista romano Carlo Lavagna. Kez 5, nato, keyboard money mike, danger, international p, henry chalfant, martha cooper, earsnot, coco 144, d moet, sono i nomi dei protagonisti di questo spaccato di vita dedicata alla musica hip hop e ai graffiti. Temi poco italiani, per dire la verità, ma questo film supera le barriere dell'identità nazionale e tocca l'anima con forza e audacia.

Orari di Proiezione: 2 giugno, 15.30, Cobble Hill Cinema, e 10 giugno, 13.00, Cobble Hill Cinema.

Caro figlio di Antonio Giambanco è il primo dei due cartoni animati che rappresenta l'Italia nella sezione Animazione. Cinque minuti si suspense in cui il mistero della morte di un padre, in un cottage in Sicilia, deve essere risolto (vedi box accanto).

Orari di Proiezione: domenica 3 giugno, 15.30 e 20.30, Cobble Hill Cinema.

La memoria dei Cani è il cartone animato di Simone Massi dove un bambino si ricorda di un'esperienza traumatica del suo passato.

Orari di Proiezione: 7 giugno, 14.00. Cobble Hill Cinema, e 8 giugno, 19.00, Cobble Hill Cinema.

Nella sezione Experimental troviamo il corto del Milanese trapiantato a San Francisco, Mauro Magni, intitolato The Crystal Ship. Il film racconta la giornata di un uomo che sta per morire attraverso gli oggetti che usa.

Orari di Proiezione: 8 giugno, 13.00, Cobble Hill Cinema, e 9 giugno, 13.00, Cobble Hill Cinema.

Per informazioni sul festival e sugli altri film in concorso www.brooklynfilmfest.org