Temi e dibattiti

Voto all'estero. I nostri eletti, un anno dopo

di Luca Bolognini e Alberto Caruana

"E' tutto un magna magna". Dal tabaccaio all'edicolante, dal cassiere del super mercato al cameriere, se chiedete a un italoamericano cosa ne pensa dei politici del Bel Paese, non faticherete a ricevere questa risposta. Rivolgete la stessa domanda riguardo Gino Bucchimo, Salvatore Ferrigno e Renato Turano, i due deputati e il senatore eletti nella circoscrizione nordamericana.

 

 Noterete che le espressioni si faranno assai più incerte. Una centrifuga di dubbi si scatenerà tra le ciglia e l'attaccatura dei capelli. Perché l'attività dei senatori e dei deputati eletti all'estero è pressoché sconosciuta. "Magari - si interrogheranno prima di rispondervi  - in un anno qualcosa di buono l'avranno pur fatto".

Abbiamo effettuato una ricerca su  Internet (siti del Senato, Camera e altrove).

Il più attivo dei tre è sicuramente Salvatore Ferrigno di Forza Italia. Sono cinque le proposte di legge che portano il suo nome. Tre riguardano direttamente gli italiani residenti all'estero. Due di queste concernono la cittadinanza. "Non è ammissibile - ha spiegato a Montecitorio il parlamentare nato a Carini, in provincia di Palermo 48 anni fa -  che la cittadinanza si possa perdere per avere accettato un lavoro in uno Stato straniero, per una dimenticanza o per ignoranza di una legge emessa dal Paese natale.  Per questi motivi si ritiene necessario modificare la legge vigente in osservanza dello ius sanguinis  In virtù di questo principio il figlio di padre italiano o di madre italiana è cittadino italiano". Ferrigno ha poi chiesto di permettere ai cittadini italiani residenti all'estero di accedere alle prestazioni delle aziende sanitarie locali. Le altre due proposte di legge, che chiedono l'aumento delle pene per delitti contro gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza e l'aumento dei benefici in favore degli stessi divenuti invalidi in operazioni di servizio, non riguardano direttamente gli italiani negli USA. Tra le miriadi di proposte coofirmate, solo 6 su 107 riguardano direttamente gli italiani residenti all'estero. Tra le più bizzarre meritano un posto d'onore la disciplina delle attività di tatuaggio e piercing e  la modifica del codice penale in materia di deturpamento e imbrattamento di cose altrui (con pena massima fino a tre mesi di reclusione).

Meno attivo il senatore Turano, in forza all'Unione. Nessuna proposta di legge porta il suo nome come primo firmatario. E il suo sito Internet non è aggiornato da quasi un anno. Nato a Cosenza nel 1942, Turano prima di darsi alla politica era un imprenditore di successo a Chicago. Oggi è membro della commissione Finanze e tesoro e della commissione parlamentare per l'infanzia. Cinque i decreti legislativi presentati come cofirmatario: l'istituzione della giornata del Braille (il codice che permette ai ciechi di leggere), alcune modifiche alle leggi in materia di benefici penitenziari, il rafforzamento dell'istituto del congedo parentale a sostegno dei genitori di bambini nati prematuri, gravemente immaturi ovvero portatori di gravi handicap, nuove norme per la sepoltura delle vittime civili di guerra e, per finire, una serie di norme per la valorizzazione e la salvaguardia dell'area della Magna Grecia. Insomma, nulla che riguardi da vicino i suoi elettori. Come senatore è intervenuto unicamente su un disegno di legge.

Nel mezzo si trova il deputato del Canada Gino Bucchino, classe 1948, originario di Bivongi in provincia di Reggio Calabria, eletto tra le fila dell'Unione. Laureato in medicina a Firenze e medico di professione, è ora membro della commissione Affari Sociali ed  ha presentato come primo firmatario due proposte di legge. La prima, una modifica  in materia di rimborsi spese e di diaria dei membri del Consiglio generale degli italiani all'estero, ritenuti troppo esigui dal momento che la legge precedente prevedeva dei rimborsi ancora espressi in lire. La seconda, una revisione in materia di divieti di espulsione e di respingimento. Relativamente a quest'ultima, Bucchino ha espresso alla Camera la necessità di superare la normativa vigente segnata da ostacoli e disuguaglianza nell'accesso e nella fruizione dei servizi sanitari da parte degli immigrati. Nello specifico, ha ritenuto necessario estendere ad un anno il periodo di divieto di espulsione delle donne immigrate in gravidanza. "Poiché - ha spiegato Bucchino - non in possesso del permesso di soggiorno preferiscono restare nella clandestinità per il timore di venire espulse allo scadere del periodo precedentemente prefissato di sei mesi".

Sono 79 le proposte di legge presentate come cofirmatario, molte delle quali relative al sistema sanitario (il che, dato il suo titolo di studio, non meraviglia) e a disposizioni in ambito medico e di reinserimento sociale delle persone non autosufficienti. Sette i documenti cofirmati  che interessano direttamente gli italiani residenti all'estero,  tra cui le disposizioni in materia di riorganizzazione degli Istituti italiani di cultura; gli interventi di formazione linguistica e culturale in favore dei cittadini italiani e dei loro congiunti e discendenti residenti all'estero; l'erogazione di un assegno di solidarietà ai cittadini anziani; le nuove norme sul diritto di acquisto della cittadinanza italiana. Tra le più singolari, il premio va alle nuove norme in materia di dispersione e di conservazione delle ceneri.

Questo è quello che i tre parlamentari hanno fatto fino ad adesso. Un anno non è un periodo abbastanza lungo per poter giudicare. Il mandato è ancora lungo e forse ci sarà modo di vedere se gli interrogativi rimarranno oppure se le tempie di chi ha  votato negli USA si distenderanno.

              * Progetto Eusic