Cinema

Applausi al Tribeca per l'Orchestra

di Laura Caparrotti

Applausi e ovazioni sabato 5 maggio al Pace Schimmel Center per l'Orchestra di Piazza Vittorio. L'Orchestra avrebbe dovuto esibirsi anche nel pomeriggio, durante il Family Street Fair, ma problemi tecnici avevano impedito che il concerto avesse luogo.

La sera, invece, in una sala gremita di italiani, ma non solo, abbiamo finalmente visto relizzato il concetto di cine-concerto. Dobbiamo dire che la formula funziona benissimo, anzi, valorizza non solo il film e poi i musicisti, ma il concetto stesso. Vedere vari musicisti di nazioni diverse, culture diverse, religioni diverse suonare insieme, ballare, incitare il pubblico, giocare fra di loro e con le gente che li sta ad ascoltare, sorridere, divertirsi insieme, è davvero incoraggiante. Non si vuole fare demagogia o inneggiare alla pace fra i popoli in modo sinistramente sinistro; quello che Mario Tronco e Agostino Ferrente hanno realizzato va ben oltre le ideologie e andrebbe seguito, appoggiato e imitato. Certo, adesso che l'Orchestra è formata e ha successo, molte "forze istituzionali" tendono a salire sul carro del vincitore e sabato scorso l'impressione è stata proprio che fra le parole delle istituzioni e il significato dell'Orchestra ci fosse un abisso infinito.

Ma torniamo alla cronaca della serata. L'inizio vede una fila interminabile fuori dal teatro, gira voce che Mario e Agostino siano molti tesi perchè il Festival non ha concesso il tempo adeguato al sound check (ormai parlare della disorganizzazione di questo Festival è come sparare sulla Croce Rossa). All'interno tante facce familiari di italiani - con una buona percentuale di romani - che si salutano e altre facce di non italiani che attendono l'evento con evidente curiosità. Inizia la proiezione, il pubblico segue divertito le avventure di Mario e Agostino e dei vari musicisti che pian piano vengono inseriti nel gruppo. Alla fine della scena in cui si vede l'Orchestra esibirsi per la prima volta al RomaEuropa Festival, parte un applauso anche in sala che partecipa anche alla fine, con la canzone che chiude il film, battendo le mani e urlicchiando qua e là.

Viene il momento del concerto. Mario, da buon casertano, intrattiene il pubblico con un simpatico inglese mentre il palco viene sistemato per il concerto. Il pubblico chiede a Mario e Agostino che fine ha fatto il cinema Apollo e loro molto diplomaticamente rispondono che ci vorranno degli anni per restaurarlo e che sono stati invitati ad avere un ruolo nella programmazione.

Finalmente, con qualche incidente tecnico, inizia il concerto. Ormai il pubblico conosce i musicisti, ne ha seguito le storie, le vite, le personalità. Dunque quando i protagonisti appaiono, scaglionati, la sala reagisce a seconda di quello che ha visto e sentito sullo schermo. Houcine Ataa, il vero divo del gruppo, raccoglie quasi un'ovazione così come succede alla "Canzone senza parole" di Carlos Paz. Il concerto dura un'ora circa e i musicisti vengono diretti da un magnifico Mario Tronco che va su e giù per il palcoscenico, freneticamente, cercando di risolvere tutti i problemi che via via si verificano. Problemi che sinceramente non hanno alcun peso, perchè - ripetiamo - la valenza dell'Orchestra è talmente forte e importante che nessun problema tecnico può scalfirla.

Pare che per l'Orchestra ci dovrebbe essere un futuro newyorkese, forse ancora con il Tribeca. Noi ci auguriamo che la prossima volta l'evento sia meno italiano e più internazionale. Non vogliamo togliere all'Italia e a Roma la paternità del progetto, ma sarebbe socialmente e politicamente utile coinvolgere altre realtà nel progetto. Infine, ringraziamo profondamente Mario Tronco e Agostino Ferrente, non solo per averci dato  questa orchestra, ma anche e forse soprattutto per aver dimostrato che con tenacia e testardaggine i sogni possono avverarsi, persino in Italia.

Se volete saperne di più sull'Orchestra, il sito è http://www.orchestradipiazzavittorio.it. Vi anticipiamo che il 26 Maggio, in occasione della Notte Bianca di Reggio Emilia, l'Orchestra eseguirà l'Overture del "Flauto Magico" di Mozart (e Mario ci ha assicurato che sarà speciale, anche perchè molti musicisti del gruppo hanno scoperto solo ora Mozart e pare che lo amino molto).