Libera

Quando una donna fa danni

di Elisabetta de dominis

L'hai conciata bene la Noble", mi scrive il collega John Cappelli. "Ti prego di ritornare sull'argomento..." Ci sono due tipi di studiosi: quelli che studiano le fonti e poi formulano una loro teoria, e quelli che leggono le pubblicazioni, ne fanno un riassunto e s'inventano una teoria. A quest'ultimi appartiene Vicki Noble.

Delle numerose fonti antiche sulle amazzoni sembra abbia letto solo Erodoto; per il resto si rifà all'enciclopedia delle amazzoni della Salmonson. Peccato, se avesse letto almeno l'Eneide di Virgilio, nella figura di Camilla avrebbe capito l'anima amazzone. Né cita mai, in tutta la sua bibliografia, Bachofen che fu il primo a delineare il matriarcato, Frazer che fu il primo a collegare i riti antichi di tutto il mondo, la Philippson che spiega l'origine del mito greco, la Harding, la più grande psicanalista americana che scrisse I misteri della donna, la Bolen che tratteggia gli dei dentro di noi... cinquanta e più grandissimi studiosi-mistici delle origini dell'Occidente. Senza toccare l'Oriente e le Americhe, come invece fa lei pasticciando, per fare di tutta un'erba un fascio.

I suoi libri sulla Grande Dea, siccome sono leggeri, potrebbero andar bene per chi è digiuno dell'argomento, tanto per iniziare. Il problema è che, scrivendo le cose per sentito dire, non è precisa ed esauriente. Né fa un discorso onesto, perché vuole portare l'acqua al suo mulino, quello del lesbismo.

Ora io non sono il Papa che, Bibbia alla mano, considera contro natura e immorali i rapporti tra due persone del medesimo sesso, ma non ammetto che queste stesse persone cerchino di inculcare il concetto che sono loro la normalità. E' quello che ha fatto la Noble per tutto il suo libro, The Double Goddes. Ha cercato di dimostrare che la donna non ha bisogno dell'uomo, perché "due donne che stanno insieme e che uniscono i loro campi elettromagnetici sono capaci di un lavoro rituale e psichico particolarmente potente" e che nel rapporto tra due donne "avviene lo scambio sessuale tantrico", grazie alla "bipolarità sessuale femminile". Ha manomesso la teoria dello ying e dello yang, del fluire dell'energia maschile e femminile. La sua conclusione vorrebbe essere illuminante: "Apparteniamo tutte per nascita al culto della Dea Doppia, la cui potente immagine ci provoca verso l'autonomia e il legame femminile, senza riferimento all'uomo".

Fortunatamente io non ho avuto esperienze eterosessuali negative tali da costringermi a preferire un rapporto omosessuale, perché - diciamocelo - molte donne approdano al lesbismo tardi, per delusione. Mi offende che una presunta studiosa mi dica che appartengo al lesbismo per nascita, anche se ancora non me ne sono accorta. A me gli uomini piacciono, eppure sin da bambina mi sono sentita un'amazzone. Un'amazzone è una donna forte o che cerca di essere tale. E la forza si misura confrontandosi con il nemico, cara Noble, non con l'amico. L'inimicizia che scorre sotterranea tra uomo e donna, che altro non è che incomprensibilità di due differenti nature, li provoca però alla conoscenza attraverso il dialogo, lo scambio, la lotta, attraendoli o allontanandoli di continuo. Ma sempre con passione. Che è anche sofferenza. E la Grande Dea lo insegnava, perché era sia la dea dell'amore che della guerra. La natura non è mai solo buona e forse è proprio questo il motore della vita.

La donna che sa stare sola è molto più forte di quella che ha costantemente bisogno di un'amica-compagna, al fine di identificarsi nel femminile, quasi un guardarsi allo specchio per capire chi è.

La Noble, che si reputa una sciamana, è comica quando sostiene che "le yogini indiane erano molto abili nell'influenzare il clima, grazie alla loro capacità di controllare gli elementi naturali. Potevano provocar la pioggia, causare la siccità o repentine piene, far eruttare i vulcani e scatenare terremoti". Più avanti insiste: "Ciò che spesso manca alla nostra comprensione è che il potentissimo sistema di guerra e di difesa sciamanico può essere messo in atto attraverso azioni sciamaniche e soprannaturali. Se avessimo ancora la capacità di camminare sull'acqua, di volare nell'aria, di passare attraverso muri solidi, penso che difficilmente le donne oggi starebbero sveglie la notte col timore di violenze maschili fortuite e deliberate".

E una che crede a queste cose insegna all'università? Quanti danni alle giovani studentesse...