Che si dice in Italia

Dove lasciò le orme Troisi

di Gabriella Patti

SONO PASSATI 13 ANNI, ma sembra ieri. Era il 1994 quando, finite le riprese de "Il Postino", ci lasciava uno degli uomini migliori che il mondo dello spettacolo abbia mai avuto: Massimo Troisi.

Leggero, malinconico, fine osservatore, irresistibile comico e bravissimo attore ( come conferma la nomination agli Oscar come Miglior Attore proprio per Il Postino...), il suo ricordo è ancora vivo nelle menti del grande pubblico. Peccato non si possa dire lo stesso per quel che riguarda uno dei luoghi-simbolo della sua carriera: la spiaggia di Pollara, a Salina, una delle isole dell'Arcipelago delle Eolie. Era lì che, scagliando ciottoli verso il mare, nasceva l'amicizia tra Pablo Neruda-Noiret e Mario, il postino romantico, interpretato da Troisi.

In questi  ultimi anni la spiaggia, oramai conosciuta come Cala Troisi, ha visto le sue dimensioni ridursi più della metà, a causa del processo di erosione del mare e alla caduta di massi dal costone sovrastante. Due fattori a cui deve aggiungersi il movimento delle eliche dei motori delle imbarcazioni che, noncuranti dell'obbligo di ancorare ad almeno 150 metri dalla riva, approdano a pochi metri dalla spiaggia, risucchiando via porzioni di sabbia consistenti e contribuendo così alla scomparsa della battigia. Non sono serviti ovviamente a nulla né i numerosi appelli del Sindaco ai turisti né le richieste d'aiuto fatte ai vari onorevoli che si sono alternati in vacanza nell'isola: un pezzo magico di Sicilia se ne sta andando e, come sempre, noi restiamo a guardare..

A SCANSO DI EQUIVOCI: "Sono contraria alla prostituzione, sia per il profondo squallore dei cosiddetti clienti sia, soprattutto, per l'immensa tristezza che le vite delle "professioniste dell'amore" spesso portano con sé".  Ciò premesso, quello che è successo a Padova in questi giorni non può che farmi riflettere e meravigliare sulla rapidità con cui gli esseri umani riescono sempre ad affrontare nuove difficoltà e a quanto, nella quotidiana lotta per la vita, l'istinto di sopravvivenza venga ad essere aiutato da uno spiccato senso degli affari.

La vicenda: Flavio Zanonato, primo cittadino padovano, decide, per arginare il crescente dilagare della prostituzione, di tirare fuori dagli archivi un'ordinanza comunale risalente a 9 anni prima, grazie alla quale possono essere multati, per intralcio alla circolazione automobilistica, i clienti delle prostitute. E fino a qui tutto normale, compresa la solita incapacità italiana di adottare delle leggi idonee ad affrontare direttamente una problematica, decidendo piuttosto di girarci intorno.

Quella che merita attenzione è la risposta delle lucciole, impaurite dall'eventualità di perdere i propri clienti abituali.  In poco più di 24 ore le signore della notte hanno creato il "bollino rosa" ( o bollino dell'amore ). Esibito con evidenza sul marciapiede, indica al cliente che, qualora dovesse essere multato, si vedrà rimborsati i 50 euro della sanzione dalla stessa prostituta che, per quella sera, presterà gratis i propri servizi. Non sono ovviamente mancati, nell'ambiente politico padovano e non solo, dibattiti e proteste: queste ultime, peraltro, sono destinate sicuramente ad aumentare, dato che, in settimana, si attende in piazza un corteo di protesta delle lucciole contro la durezza dell'ordinanza del Sindaco. E poi si vedrà...