Storie

Una gita a Tillamock con sosta a sorpresa... Garibaldi

La cittadina di Garibaldi in Oregon
di Luigi Boccia

Una decina di giorni fa, con una comitiva di amici si è deciso di andare in Oregon e di visitarne i luoghi più pittoreschi. Dopo un breve soggiorno a Portland, capitale assai hippee dello stato nord-orientale...

... è iniziata la nostra esplorazione di un'assai suggestiva fetta di costa su di camper appositamente noleggiato. Prima tappa: Manzanita, sede di un attrezzatissimo campeggio dai volti e dalle targhe internazionali. Destinazione finale: Tillamock, amena cittadina costiera che produce l'eponimo formaggio e che, per i non addetti ai "sapori", sta al cheddar cheese come Parma al prosciutto crudo (e non solo!).

Sono le 5 del pomeriggio, è il mio turno al volante, la meta finale è ormai vicina. Gran parte del gruppo russa sonoramente e a giudicare dalle facce indolenzite, anche i "duri a dormire" soccomberanno presto tra le braccia di Morfeo, quando mi imbatto in un segnale inaspettato. Pianto il piede sul freno tracciando l'asfalto per una decina di metri e causando innumerevoli bernoccoli e comincio ad emettere urla di incredulità per la scoperta: "Garibaldi! Vi rendete conto, siamo in c..o al mondo e ci imbattiamo in un paese chiamato Garibaldi!!!"

Mi precipito giù dal camper (anche per sottrarmi all'ira degli ex dormienti, tutti rigorosamente statunitensi) e, dopo una brevissima passeggiata, mi ritrovo nel cuore della piazzetta in cui è ospitato il Garibaldi Historical Museum. Con mia somma sorpresa, all'interno nessun cimelio appartenuto o collegato in qualche modo al patriota Italiano e alla sua storia. Curioso, rivolgo alcune domande al custode, il quale confessa di sapere poco o niente di questo personaggio e della sua storia e mi indirizza alla Garibaldi Chamber of Commerce. Ivi apprendo da una gentile signora di nome Gail che "nel 1867, B.A. Bayley comprò questa striscia di costa dal governo per un dollaro l'acro e che successivamente suddivise la proprietà in lotti e la vendette ai colonizzatori dell'Est".

La neonata comunità, che oggi vanta circa 900 abitanti e nessuno dal cognome italiano, volle battezzare la città in onore del nostro eroe nazionale Giuseppe Garibaldi, l'eco delle cui gesta aveva già attraversato mari e monti per giungere sin lì, nel far west, non poi così lontano