Mostre
L'ordinaria frenesia di Pellettiere
Scene di ordinaria frenesia newyorkese viste dal luogo più frenetico di New York, la sua metropolitana. E così che le corse per non perdere il treno, standclearclosingdoors...
... l'attesa, l'ora di punta, le scale mobili e soprattutto le "vittime" di questo tran tran, ossia i pendolari, diventano opere d'arte.
Chris Pelletiere ha immortalato in modo estremamente originale questi momenti facendoli diventare ventidue quadri, esposti in un altro posto simbolo e quello che appare naturalmente la loro collocazione naturale, il New York Transit Museum a Brooklyn Heights.
Paper Passages: Collages di Chris Pelletiere il titolo della mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 3 settembre e che ne sintetizza anche l'essenza. Già perché quando abbiamo parlato di originalità all'inizio era senza alcun eufemismo, anzi lo ribadiamo perché Chris, di origini molisane, per le sue opere ha usato ritagli di carta, giornali, fotografie assemblandoli in modo da farli sembrare dei dipinti su tela. E "sembra una tela" è la prima cosa che ci viene da esclamare quando l'artista ci mostra i suoi quadri. «Non è tela - ci spiega Chris - è una carta speciale molto pesante chiamata Arches e che mi permette di correggere il mio lavoro quando sbaglio qualcosa».
Come ha avuto l'idea di rappresentare il mondo della metropolitana di New York?
«Durante il periodo in cui facevo il pendolare dal New Jersey, dove abito, al Museum of Modern Art a Manhattan dove lavoravo. Viaggiavo sempre con un block notes dove disegnavo schizzi con il carbone delle persone che osservavo in treno oppure nelle diverse stazioni della metropolitana. Ho iniziato a partire anche prima in modo da avere più tempo per fare schizzi a Pennsylvania Station prima di andare a lavoro e ho continuato a viaggiare in metropolitana anche quando ho smesso di fare il pendolare».
Dal carbone al collage, un passaggio non proprio naturale...
«Man mano ho cominciato ad aggiungere ai disegni ritagli di giornali, fazzoletti di carta e qualsiasi altra materiale stampato. Questi pezzi hanno preso forma e sono diventati delle immagini: quelle delle persone, delle stazioni, dei treni».
Cosa l'ha spinta a "dipingere" in questo modo?
«Credo che dipingere in modo tradizionale sia un po' noioso, con questo sistema l'opera è continuamente un work in progress. Io inizio, ma non so quale sarà il risultato finale».
Perché si è ispirato proprio ai pendolari?
«Amo le persone, la folla, il movimento, il caos l'ora di punta, tutto questo è la vera New York, l'energia della città».
Il New York Transit Museum deve averla accolta a braccia aperte visto il soggetto dei suoi quadri.
«Sono venuto qui con otto pezzi e li ho mostrati al curatore del museo, Robert Del Bagno. Gli sono piaciuti e mi ha detto che poteva organizzarmi una mostra se ne avessi realizzati almeno venti. Mi ci è voluto un anno per completare la raccolta».
Chris gentilmente ci mostra i dettagli dei collages e ci fa notare in 42 Street un ritaglio con la faccia di Papa Benedetto XVI. Siamo italiani e l'associazione gli viene naturale!
Dei 22 collages solo due non sono ambientati nella metropolitana, Ocean Parkway, nel quale non solo ci sono macchine al posto dei treni, ma è anche l'unico in cui mancano le persone e Church Avenue Transfer, che non è nato da uno schizzo a vista bensì dal ricordo di Chris quando andava a scuola.
Chris Pelletiere, 65 anni, è cresciuto nel quartiere Windsor Terrace a Brooklyn. Ha studiato pittura e disegno alla Art Student's League e alla New York Studio School e successivamente ha iniziato a realizzare stampe al Pratt Graphics Center e al bob Blackburn's Printmaking Workshop. I suoi dipinti, illustrazioni, stampe e disegni a fumetti si trovano in numerosi libri, riviste e giornali. Le sue opere si trovano nelle collezioni del Museum of Modern Art, The Metropolitan Museum, The New York Public Library, The Brooklyn Museum of Art e naturalmente The New York Transit Museum.
Sabato 18 e domenica 19 agosto, nell'ambito delle iniziative del museo, Chris terrà un incontro riservato ai bambini.
Il New York Transiti Museum (130 Livingston street, angolo tra Boerum Place e Schermerhorn Street) è aperto dal martedì al venerdì dalle 10am alle 4pm, sabato e domenica, pomeriggio fino alle 5pm, chiuso il lunedì e durante i giorni di festa.
Per informazioni sulla mostra contattare Roxanne Robertson al numero 718 694 4915 oppure www.mta.info.








