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Cultura e bel vivere italiano

di Samira Leglib

La Trustees Room della New York Public Library non poteva dare cornice migliore alla serata che ha celebrato l'artigianato italiano nelle sue forme più alte: dagli splendidi violini della...

...tradizione cremonese ai piatti tipici della cucina lombarda. Una sala
dagli arazzi settecenteschi, ospiti in abito da sera e le musiche del quartetto
Henschel che, insieme alla chitarra di Gianpaolo Bandini, hanno deliziato le
orecchie prima ancora che il palato.

Ad
aprire-come si suol dire-le danze, Antonio Piva, presidente di CremonaFiere,
che ci ha raccontato come Cremona nei secoli sia ancora il simbolo del vivere
bene italiano conservando, tra i suoi orgogli maggiori, il rispetto e
l'attenzione per le grandi produzioni artigiane, dalla musica alla gastronomia.
<<Ad ora>>, ci spiega, << ci sono più di cento botteghe
artigiane attive nella città che si qualifica di diritto come il più grande
distretto di liutai del mondo. Un tradizione artigiana resa celebre da nomi
quali Monteverdi, Amati, Guarneri, Stradivari, DelGesù. CremonaFiere insieme a
MondoMusica vanta il titolo di manifestazione più internazionale di Italia, con
ben il 55% di espositori stranieri ed in particolare americani, che riconoscono
il valore di un'accoppiata vincente quale quella tra l'agro-alimentare di
qualità e la grande musica>>.

D'altra
parte, maestro del ‘buon vivere' ed estimatore della gastronomia lombarda lo è
stato anche Leonardo, durante la sua permanenza alla corte di Milano del XVI
sec. Non è perciò così blasfemo, sottolinea ancora Piva, accostare le musiche
meravigliose che escono da preziosissimi Stradivari a delle scaloppine alla
milanese o a dei tortelli alla lombarda, perché chiunque si sia trattenuto nel
Bel Paese abbastanza a lungo da osservare un pranzo in famiglia o da aver
cenato in uno di quelli che qui chiamerebbero ‘fancy restaurant',
non potrà che riconoscere che tutto ciò è parte integrante dell'Italian
lifestyle.  E forse vi è un sottile filo
rosso, continua il presidente di CremonaFiere, che lega l'Europa agli Stati
Occidentali e che si traduce nella cultura del vivere bene e del gustare i
momenti.

Anche il
console d'Italia, Antonio Bandini, è intervenuto alla serata ed ha voluto
ricordare come manifestazioni di questo spessore sono espressione delle
belle cose che l'Italia può offrire al mondo. <<L'artigianato>>,
dice Bandini, <<è come l'Arte, non vi è differenza. Il mondo troppo
facilmente ha dimenticato il valore dell'artigianato di qualità, e Cremona, per
nostra fortuna, è un posto dove l'artigianato fa ancora parte della
cultura>>. Il console Bandini ha poi voluto divertire gli ospiti
raccontando un aneddoto realmente accaduto che vide come protagonista un
americano il quale per una qualche ragione venne arrestato in Italia ed a cui,
una volta scarcerato fu chiesto: Come hai mangiato? E questi rispose: Non male.
In Italia, dovunque vai, mangi bene!