A modo mio

Let's start again

di Luigi Troiani

Il G8 d'inizio mese ad Heiligendamm, tra le altre questioni, ha affrontato la situazione della sicurezza globale, in particolare europea, alla luce delle recenti decisioni di Bush in materia di...

..."scudo spaziale" e delle dichiarazioni di Putin sui missili russi a media gittata.

 Appena 25 anni fa, l'inizio del negoziato Start (una delle poche cose buone dell'allora capo sovietico Brezhnev, che sarebbe morto in novembre), tranquillizzava il mondo sulla volontB delle superpotenze di non consentire alle divergenze di mettere a rischio la pace. La sigla Start stava per Strategic Arms Reduction Talks e identificava la condivisione di Mosca e Washington dell'opportunitB di ridurre la panoplia di sistemi di difesa/offesa che avevano impiantato (build up) in decenni di guerra fredda. Si tentava di trasformare uno dei concetti strategici circolanti all'epoca, Mad ovvero Mutual Assured Destruction, in un pij rassicurante Mad ovvero Mutual Assured Defence.

Centrale in quell'accordo, il modello di sicurezza nell'equilibrio strategico predisposto per il secolo XXI, intendendosi per sicurezza le garanzie di fiducia reciproca (nessuno doveva essere in condizione di attaccare per primo senza che l'altro potesse reagire), per equilibrio un numero di testate nucleari e missili tale da attribuire a ciascuno la capacitB di reagire in caso di attacco.  Innovando, Start si accodava ad una tradizione lunga quanto la storia umana.

Per stare all'evoluzione degli ultimi cinquecento anni, si guardi a come, nel XIV secolo, nei sistemi di difesa e offesa acquisti peso la fanteria: a seguito della Guerra dei cent'anni, la fanteria scalza dal primo piano la cavalleria, grazie all'innovazione dell'arco che consente alle frecce lancio lungo e maggiore penetrazione nelle armature. Nel XV secolo P il turno dell'artiglieria, che la fa da padrona nella retta finale della Guerra dei cent'anni: il processo tecnologico chiamato "coming", rende la polvere da sparo tre volte pij potente e l'evoluzione della metallurgia fa il resto. Tra il XVI e il XVII secolo regina dei sistemi difensivi diventa la marina, trasformando le navi da piattaforme logistiche di trasporto truppe in fortini d'artiglieria sempre meno disponibili all'affondamento.

E si potrebbe continuare, ad esempio citando come evolvono gli stili delle fortificazioni affinché resistano al bombardamento delle artiglierie, o come gli arcieri siano progressivamente sostituiti da dotazioni fondate sull'uso di proiettili. Sino ad arrivare alle rivoluzioni tecnologiche del XIX e XX secolo, con prodotti come ferrovia e aviazione (crescita di mobilitB strategica, sistemi di approvvigionamento e sostegno alle forze impiegate sul terreno, capacitB di distruzione anche sui civili), telegrafo telecomunicazioni e informatica (accelerazione delle comunicazioni e della trasmissione di informazioni strategiche).

L'ultima innovazione, quella del nucleare e dei missili balistici, fornisce alle due superpotenze la certezza di non poter essere attaccati, predisponendo perb al tempo stesso lo spettro dell' annichilimento del genere umano. Contro la seconda prospettiva si sarebbe mosso Start. Nel nuovo clima, nel settembre 1996, si sarebbe giunti all'Onu, al trattato Ctbt, per il bando degli esperimenti nucleari. Start-2 tra Usa e Russia avrebbe poi previsto il dimezzamento delle testate. 

Negli ultimi mesi Putin ha mostrato pij volte i muscoli interpretando una Russia assertiva, sino all'annuncio, lo scorso 26 aprile, della moratoria unilaterale sull'applicazione del trattato sulle armi convenzionali in Europa. E' necessario che Washington e Mosca tornino allo "spirito dell' ‘82".