Rapporto Altagamma-SdBocconi-Ernst&Young: continua il filone d’oro per la moda

di G. d.M.

Se c'è un settore che al momento non conosce crisi, anzi è in continua espansione, è proprio quello della moda, e trattandosi di moda e di beni di lusso, l'Italia e l'Europa sono in prima linea. I dati sono emersi dal rapporto semestrale sull'andamento finanziario...

...delle aziende che producono lusso presentato dalla Sda Bocconi, Altagamma e Ernst&Young e mostrano come la crescita nel 2006 rispetto al 2005 sia aumentata del 15%, che in termini di vendite si traduce in più 200 milioni di dollari (150 milioni di euro).

Tra i beni di lusso trainanti ci sono gli accessori, tanto che si è parlato di "accessorization phenomenon" che vede sempre più donne orientate più a spendere in accessori piuttosto che in vestiti. Alla presentazione del rapporto hanno partecipato Andrea Paliani, Ernst&Young, Leonardo Ferragamo, Chairman di Altagamma, l'associazione che riunisce le aziende italiane che operano anche all'estero, Stefania Saviolo, Mafed, il Master in Fashion, Experience and Design Management della Bocconi, Milano, Barbara Rovetta, Sda Bocconi, Armando Branchini, Altagamma, Giorgio Brandazza, Mafed, Fabio D'Angelantonio, Luxottica, Carmine Pappagallo, Velentino, Felix Del Toro, The Gap, Ed Nardoza, editor in chief di Women's Wear Daily.

Abbiamo cercato di approfondire con Leonardo Ferragamo il perché di questo momento d'oro per la moda e soprattutto per l'Italia.

«Il mercato del lusso - ha commentato - si sta espandendo a livello mondiale e promette sempre meglio, e ovviamente l'Italia, nella rappresentazione dell'Alto di gamma, ha un ruolo decisivo, con una quota di mercato del 29%. Il lusso di genera in Europa e Italia e Francia sono il baricentro».

Come spiega il fatto che in un momento non proprio florido a livello economico per diverse nazioni, i beni di lusso, di solito quelle che più risentono delle crisi, siano invece in continua crescita?

«Direi che in generale l'economia mondiale è positiva e soprattutto si affacciano nuove fasce di consumo, paesi come Cina, India stanno emergendo con delle dinamiche straordinarie. La gente lí cerca prodotti di qualità, ed in particular modo l'esclusività».

Una delle questioni sollevate durante il dibattito, è stata quella della contraffazione, pensa che "democratizzando" i beni lusso, ossia rendendoli più accessibili, si possa in qualche modo contenere questo fenomeno?

«Non penso. Purtroppo negli ultimi anni questo fenomeno è cresciuto, piuttosto direi che ci vuole più attenzione da parte dei governi di tutto il mondo. La contraffazione non riguarda solo la moda o i beni di lusso, ma anche gli alimenti, i medicinali, i pezzi di ricambio, solo per dirne alcuni. Credo che si possa fare qualcosa prima attraverso la sensibilizzazione della popolazione e poi attuando politiche punitive».