Che si dice in Italia

Meglio tardi che mai

di Gabriella Patti

Dalla Sicilia arriva una bellissima notizia, di quelle che vorremmo segnalarvi più spesso. La splendida cattedrale di Noto è tornata ai suoi antichi fasti. Probabilmente lo sapevate già, ma vale la pena tornarci sopra. Resa pericolante nel 1990...

...da una brutta scossa di terremoto, questo antico gioiello del barocco siciliano era crollato sei anni dopo: colpa dell'incuria e del disinterese di amministratori che si sarebbero dovuti attivare dopo il sisma ma, invece, restarono immobili. Di intatto, dopo la devastazione, era rimasta solo la facciata. Per la comunità internazionale dell'arte, fu uno choc, l'ennesima dimostrazione di come i "soliti" italiani lasciano andare alla deriva lo straordinario patrimonio di cui la Storia li ha (immeritatamente?) dotati. Ci fu anche, immancabile, un processo. Conclusosi - altrettanto immancabilmente - con l'assoluzione generale: nessun colpevole. Ma è acqua passata. La Cattedrale è stata finalmente restaurata. Ed è davvero bellissima. Certo, le polemiche non sono mancate durante i lungh anni dei lavori: subappalti "strani", ditte non proprio all'altezza della complessità dell'impresa, troppi pochi operai al lavoro, spreco di soldi. L'ìimportante però è che tutto sia finito bene, anche se in ritardo e anche se si sarebbe potuto spendere di meno.

 LA SINISTRA FA I CONTI CON LA REALTA'. Il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati, eletto nelle liste dell'Ulivo (sconfisse la candidata berlusconiana e ex cantante Ombretta Colli che, onestamente, non aveva demeritato durante il suo mandato), lancia l'allarme rom. L'ingresso nell'Unione europea di Romania e Bulgaria ha dato legalmente il via a quella che in molti considerano un'invasione di zingari. Spiace dirlo, perché si rischia di essere accusati di razzismo (e non è proprio il caso della sottoscritta) ma è vero che furti, rapine, borseggi sono in strepitoso aumento. E i protagonisti sono in buona parte giovanissimi rom, ragazzini dalla mano lestissima. Problema serissimo, tanto da spingere anche un politico progressista come Penati a prendere le distanze e a chiedere un ripensamento e un freno. Ovviamente la sinistra massimalista e garantista a oltranza, anche a costo di negare l'evidenza, ha protestato. Rifondazione comunista ha preso le distanze. "No a politiche repressive" ha tuonato. Ma qui non si tratta di repressione, si tratta di legalità e di sicurezza dei cittadini. Vallo a far capire ai rifondaroli.

Pronti a dire "no" su tutto, non arrivano a capire che, anche a sinistra, la gente è preoccupata. I segnali sono chiarissimi. Il primo - di cui vi avevo parlato - è venuto dalla recente lettera di un lettore a Repubblica - che il giornale pubblicò eccezionalmente in prima pagina, facendo capire l'importanza della questione. Un lettore che si dichiarava di sinistra "chiedeva aiuto" perché, così continuano le cose, stava rischiando di diventare di destra. Messaggio forte e inequivocabile. Ma non per le varie anime della sinistra estrema. Che stanno facendo di tutto per favorire il ritorno di Berlusconi.