Personaggi

Cosa si nasconde dietro il mito di Marylin?

di Chiara Zamin

Si dice che la Monroe non fosse mai stata madre. Eppure a New York vive una donna che con ricordi, aneddoti e alcuni documenti sostiene di essere la figlia di colei che divenne la donna più desiderata d'America. Il suo nome: Nancy Miracle

 

La vedo arrivare in lontananza. Indossa un cappello di paglia, dei grossi occhiali da sole, dei riccioli le circondano il viso; ha un corpo formoso. Mi pare sia lei la donna con cui ho parlato al telefono. Ne ho il sentore. Dice di essere la figlia di Marilyn Monroe. Chissà quante lotte ha dovuto affrontare in tutti questi anni per dimostrare senza tanti dollari e avvocati, con la sua sola voce e pochi documenti, che non si sbaglia. Che non è pazza.

Mi vuole parlare di Nancy Cusumano. E' il vero nome di sua madre, perchè Marylin Monroe è nato soltanto quando ha firmato i contratti. Tutti i libri scritti su di lei, sono un intreccio di mezze verità e fantasia. Cusumano? E' un nome italiano. "La storia della sua vita-mi racconta- è molto più semplice di quanto si creda". Non era orfana, non è nata in California, sua madre, ma in un paesino dell'Illinois. I suoi genitori sono di origini siciliane, vengono da un paesino vicino a Palermo. Nancy Cusumano, alias Marylin Monroe si è poi trasferita con la famiglia a Maspeth, Queens, dove mamma e papà hanno aperto una grande panetteria-biscotteria: la "Long Island Baking Company". "Mia madre ebbe una relazione con un uomo sposato, con due figli, un avvocato, di nome Vincent Bruno. Rimase incinta di me e, dopo un anno dalla mia nascita, firmò il contratto con la "Twentieth Centyury Fox". E siccome mi chiamò Nancy, decise di creare oltre al nome Marylin Monroe, il nome Norma Jeanne  Baker, nomi che non sono mai stati ufficialmente registrati". Marylin, affidò la piccola Nancy a sua sorella Jennie. Su di lei, Nancy - ovvero Marylin - Hollywood aveva studiato un grande progetto: farla diventare la donna più affascinante  e seducente del momento. Doveva incarnare la donna dei sogni, l'amante segreta, e il ruolo di madre non le si addiceva. "Agli americani - racconta la figlia di Nancy - non piaceva l'idea che Marylin potesse avere origini italiane. Gli italiani erano discriminati all'epoca." Nel cinema mondiale giravano già delle belle attrici italiane, la Lollobrigida, la Loren, e prima ancora Anna Magnani. Ma lei, Marilyn, doveva essere americana e per di più orfana, con un passato da disperata, molestata e abbandonata per poter diventare un'eroina, un mito.

"Mia madre era figlia di siciliani, ‘hard workers';aveva la passione per il cinema e il teatro; studiò con Lee Strasberg, quello che poi avrebbe gestito l'eredità di Marylin.

Veniva di tanto in tanto a trovarmi a casa di sua sorella. Con il tempo incominciai ad intuire che tra me e lei ci univa un vincolo sanguigno."

Molti ricordi sono riaffiorati in Nancy dopo vent'anni dalla morte di sua madre. Quella sera in cui accese la televisione e sentì che sua madre, Marilyn era morta; entrò in uno stato di shock e rimosse tutto il suo passato. Non voleva e non riusciva a ricordare. Ma poi nel 1985 mentre Nancy  si trovava in un Holiday Inn a Virginia beach, incontrò per caso un certo John Bilillo, un ex soldato del Vietnam, un sceneggiatore, che aveva conosciuto sua madre, che le disse:"You are Marylin Monroe's daughter!".

Lo stesso famosco scrittore Arthur Miller, un tempo marito di Marylin, un giorno di quell'anno, mentre erano in un caffè glielo confermò. E suo padre, Vincent Bruno, un giorno la chiamò per lo stesso motivo.

Ma cosa ricorda della relazione con sua madre, Nancy Cusumano, nell'anno 2007?  Ha raccolto tutto in un'opera teatrale dal titolo "Here I am mother". Si tratta di un lungo dialogo tra Marylin e sua figlia in cui emergono verità non dette, segreti, ovvero, secondo quanto sottolinea Nancy: "la verità, e tutto quello che ricordo di mia madre: quando a casa arrivavano gli Strasberg (è stato insegnante anche di Nancy junior), o quando Arthur sedeva accanto a lei sulla panchina in cucina per la colazione'".

Lei, racconta di essere stata lì quella notte in cui sua madre stava girando "Quando la moglie è in vacanza";  erano sulla Lexington Avenue e la 57esima sul set del film.  Aveva 14 anni, il suo viso si intravede in lontananza in una foto in bianco e nero che ha messo nel sito della sua fondazione la Marylin Monroe Foundation (http://www.marylinmonroefoundation.com/), nata per promuovere la vera storia di Marylin e per dissolvere l'immagine hollywoodiana creata intorno a lei, causa di una censura illegale sulla verità di suo madre: "Sul suo conto, hanno inventato tutto quello che potesse far fruttare soldi!", sottolinea Nancy.

Nel 1961, quando Marilyn decise di lasciare un testamento era legata contrattualmente alla Twentieth Century Fox. Lasciò al suo insegnante di recitazione, Lee Strasberg la gestione della sua eredità. "In realtà due settimane dopo aver firmato la sua volontà, Marylin venne mandata in un istituto mentale, per far sì che non cambiasse idea sulle disposizioni del testamento. Hanno aprofittato della situazione", dice Nancy.

Marilyn lasciò a lui tutti i suoi affetti per distribuirli, come dice il testamento, ad amici, colleghi e coloro a  cui era riconoscente. Questo non è avvenuto. Gli Strasberg hanno preso  il 75% del patrimonio. Nel 1992 Nancy ha fatto causa agli Strasberg nel tribunale di Hololulu, Hawai, dove Nancy viveva  allora. La corte non ha potuto risolvere il caso in quanto non era di sua giurisdizione. Nel 2002 Nancy ha presentato una petizione al tribunale di New York. Nella sua petizione dichiara di aver ricevuto conferma dal social security office che il numero di identificazione di Marilyn Monroe coincide con quello di Nancy Cusumano. Il  dipartimento di polizia della contea di Los Angeles le aveva fornito una copia delle impronte digitali di Marilyn Monroe (dal certificato di morte della diva) per sottoporle a verifica con quelle presenti nel suo certificato di nascita. Le è stato detto da un investigatore che risultava difficile arrivare a capire se le impronte erano le stesse, a causa della scarsa qualità delle impronte digitali sul certificato di morte.

Alla sua petizione gli Strasberg hanno presentato mozione dopo mozione e per Nancy tutto si è risolto con un nulla di fatto.

Non è l'unica Nancy che ha perseguito legalmente la vedova di Lee Strasberg. Uno dei più famosi fotografi di Hollywood, Douglas Kirkland ha attaccato recentemente senza mezzi termini Anna Strasberg sostenendo che la Llc è gestita da avvocati poco raccomandabili che si sono uniti ad Anna Strasberg. Questi sosterrebbero di avere diritti legali su tutto quello che riguarda Marilyn. Anche senza prove. Recentemente Anna Strasberg si è incontrata alla corte federale della California con Larry Shaw, figlio del fotografo Sam Shaw. Shaw ha sostenuto il diritto di poter utilizzare le immagini della Monroe senza il permesso della Strasberg.

A parte le dispute in tribunale tra i fotografi e Anna Strasberg, Nancy è convinta che contro di lei ci sia una cospirazione e che si speculino gran somme di denaro sfruttando l'immagine di sua madre. E' stanca di lottare e mi ripete" La storia di mia madre è molto semplice". Forse non la si vuole credere perchè si finirebbe con lo sfatare un mito. Si vuole far finta di credere che mia madre fosse Americana e con una famiglia disastrata alle spalle. "I miei nonni erano persone normali. Gira la notizia tra le varie bibiliografie sulla sua vita che assaggiò gli spaghetti per la prima volta quando era insieme a Joe di Maggio!E' assurdo lei li aveva mangiati già mille volte a casa nostra gli spaghetti!". Ma cosa c'è di noioso nell'avere un passato normale? Davanti alle mie infinite domande in cui metto in discussione la sua verità provocandola, Nancy, sorride, gli occhi le brillano, e risponde: "Non ho bisogno di dimostrare più nulla, sono stanca; che si creda o no, io ho il certificato di nascita con le impronte di mia madre.

Non è possibile che nessun esperto di impronte digitali abbia potuto confermarmi al cento per cento quello che io continuo a sostenere da anni....".

E la morte di sua madre Marilyn, come la spiega Nancy Miracle?

"Mia madre, non si drogava, e non è morta per eccesso di barbiturici, ma perchè sapeva troppo in merito a certe questioni scottanti: la crisi dei missili di Cuba, la Guerra in Vietnam.... Al suo cadavere sono stati rubati gli organi ed è sparito il referto medico. Perchè?"

Nancy Miracle, è una scrittrice, commediografa, e poetessa. E' membro del National Italian American Foundation  e dell'Italian American Writers Association. Il prossimo  ottobre in occasione della commemorazione del patrimonio italiano, ci sarà una lettura della sua opera teatrale "Here, I'm the mother" presso la Dramatist Guild of America, di cui lei è membro, 1501 Broadway room, 701 NYC 10036 .