Libera

La casta costa

di Elisabetta de Dominis

La ringrazio, signor Stella, per il suo libro che ho comprato il 6 giugno ma non ho ancora finito di leggere perché mi fa talmente nervoso che devo leggerlo a piccoli passi". Si rivolge così una signora  - dalla platea della rassegna "Libri e autori sotto l'ombrellone", a Grado - all'inviato del Corriere, Gian Antonio Stella, che con Sergio Rizzo ha scritto La Casta (Rizzoli). Libro che in meno di due mesi ha venduto 680 mila copie: uno dei libri più venduti nella storia d'Italia, tolti i romanzi. Per Stella "dimostra l'attenzione della gente per la politica dal Piemonte alla Sicilia, perché sta facendosi strada un sentimento prezioso, dopo questi anni di contrapposizioni tra destra e sinistra: la ‘consapevolezza'che noi abbiamo un problema che viene prima e ci accomuna tutti: l'elefantiasi della politica italiana che occupa ogni settore della società. Questo è un paese che ha bisogno di riforme dure, pesanti. Mezzo milione di italiani vive di politica e si tiene il potere stretto: un sistema autoreferenziale dove il ricambio non c'è".

Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi in questo dossier ricchissimo di notizie inedite. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Comunità montane a 39 metri sopra il livello del mare. Gli sprechi delle regioni. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. Spese di rappresentanza dei governatori delle regioni fino a dodici volte più alte di quelle della presidente della Repubblica tedesca. Il Quirinale che costa 4 volte di più di Buckingham Palace e 8 più della presidenza tedesca. Bertinotti che va a una festa a Parigi facendosi portare dall'aereo di Stato. Berlusconi che ha speso 68 milioni di euro per voli di linea del suo entourage. La liquidazione del segretario della Regione siciliana che è stata di 1 milione e 770 mila euro. Il presidente del partito dei Pensionati che ha speso 16mila euro per la campagna elettorale e ha ricevuto un rimborso di 3 milioni. (Se non mi votano, sarà un problema mio: perché lo Stato mi deve pagare le spese?) Destra e sinistra che giocano ad insultarsi come a guardia e  ladri, poi tutti insieme votano la leggina dell'aumento. Costo dei dipendenti del Senato: 118 milioni di euro, della Camera: 122 milioni. I bilanci di Camera e Senato non rispondono nemmeno alla Corte dei Conti.

Ci vuole più trasparenza. E mentre un dipendente medio della Corona inglese costa 34 mila euro l'anno, uno nostro ne percepisce il triplo. La monarchia inglese costava quanto il Quirinale, quando Blair ha costretto la regina ai bilanci pubblici, il costo si è dimezzato.

Ma non raccontiamoci che la società civile sia tanto meglio di quella politica. Quanti non vanno a cercare protezione politica? In Val D'Aosta c'era una leggina. Se le vacche sono malate, si ha diritto al rimborso. Si calcolò che se una mucca faceva più di 22 litri al giorno era meglio averla sana, se meno malata. Ecco che le vacche si ammalarono di tubercolosi: un veterinario siringò la tbc. Cambiarono la leggina e le vacche rifiorirono, neanche fosse passato padre Pio. In Calabria stava estinguendosi il lupo della Sila. Leggina: non sparategli, vi paghiamo i danni. Da quel momento i lupi erano diventati famelici: uno divorò 22 mucche in una notte. Cambiata la leggina: salvato il lupo. Se no sarebbe morto d'indigestione.

Venticinque anni fa le donne erano il 7 per cento della politica. Mentre in questi anni gli altri paesi sono andati avanti, noi siamo rimasti alla stessa percentuale. La scusa è: entrerebbero le oche. L'ex moglie di Berlusconi prima aveva un negozio di estetica, poi un ristorante, infine l'hanno fatta deputata, risolvendo anche il problema degli alimenti coniugali.

"Giovanardi - racconta Stella - mi spiegò che è inutile che le donne facciano politica perché a sua moglie non gliene frega niente di quello che parla lui. Se fossi la moglie di Giovanardi, anche a me non fregherebbe un tubo".

Un giorno Stella chiese ad Andreotti: "Come avete fatto a fare un debito pubblico così grande?" Risposta: "Per diversi anni abbiamo pensato che la politica fosse una cosa nobile e occuparsi dei conti fosse degradante".

Che le donne si prendano il potere. Loro non hanno mai considerato degradante tenere in ordine i conti di casa.