Personaggi

La sfida di Enzo Pizzimenti

Enzo Pizzimenti
di Luigi Boccia

Il 15 giugno 2007, presso la Columbus Citizen Foundation si è svolta, alla presenza di un folto pubblico di soci sostenitori e volontari la presentazione del programma della Columbus Day Parade di NY...

... , che si terrà, come ogni anno, l'8 ottobre, sulla prestigiosa Fifth Avenue. Nel corso della riunione sono state illustrate nei dettagli le modalità organizzative di uno dei più complessi one-day events, alla cui riuscita lavorano per un anno intero una miriade di collaboratori  e associazioni dislocate in ogni parte del mondo. Come sia possibile coordinare  e incanalare  in un'unica direzione gli sforzi febbrili di un team internazionale, lo spiega Enzo Pizzimenti, 58 anni ben portati - di cui più di 30 vissuti negli States.

Originario di Gallico Marina, paesino alle porte di Reggio Calabria, marito e padre di due figli, oltre ad essere un imprenditore di successo nel campo alimentare ed edilizio, Pizzimenti si è particolarmente distinto per la sua attività di Presidente del circolo culturale ‘Harrison Friends of the Opera' e socio della Columbus Citizen Foundation, dai cui membri è stato recentemente designato chairman della parata di quest'anno. Lo incontriamo a distanza di qualche settimana ad Harrison (NY), dove lavora e vive affiancato dall'inseparabile compagna di una vita, sua moglie Pina, reggina anche lei.

"Una delle fasi più importanti per la riuscita dell'evento è senza dubbio quella del fund-raising. Negli ultimi dieci anni - spiega Pizzimenti - si è capito che non si poteva contare  solo sulle donazioni di cittadini italo-americani, perlopiù residenti nel nord est degli USA. Infatti, man mano che l'evento cresceva in termini di prestigio e di popolarità - anche grazie all'interessamento di alcuni emittenti televisive che ne curano diretta (tra cui NBC e Rai Interntional) - si è dovuto far fronte ad un monte spesa decisamente superiore alle donazioni ricevute. Di qui - aggiunge il chairman - la necessità di estendere le attività di fund-raising ad una rete di istituzioni commerciali, pubbliche e private, desiderose di pubblicizzare il proprio marchio attraverso la parata e disposte, perciò, a contribuire all'evento in veste di sponsors".

"Il metodo si è rivelato assai proficuo  - confessa l'intervistato - e il merito di questo innegabile successo va senz'altro ascritto a tutti coloro che nell'ultimo decennio si sono prodigati per raggiungere tali risultati, a partire dal mio predecessore A. Catalanotta, chairman della parata dal 2000 al 2006, fino a Lawrence Auriana, chairmen of board of governors, e L. Tallarini, presidente in carica della Columbus Citizen Foundation".

"Ma la raccolta fondi - precisa - è solo uno degli aspetti organizzativi. La ricerca degli sponsor è importante almeno quanto quella della definizione dei contenuti culturali dell'evento". A giudicare dal programma, è il caso di dire che al pari delle ditte maggiormente interessate alla sponsorizzazione della parata - prevalentemente italiane - anche una larghissima fetta di artisti invitati a vario titolo a presenziare all'evento sono italiani. Anche per questo motivo, ad affiancare l'imprenditore calabrese nella gestione dei rapporti con l'Italia, scorgiamo una squadra di collaboratori dallo statuto bilingue, tra cui menzione particolare meritano Anna Maria Toglia e il giovanissimo Anthony Sama (appena 21enne), entrambi impiegati a tempo pieno presso la Foundation e la dott.ssa  Giuliana Ridolfi-Cardillo, "la cui preziosa collaborazione in qualità di chairwoman dei rapporti culturali con l'Italia si rivela quotidianamente di grandissimo supporto" . "Il fatto che i miei collaboratori ed io parliamo italiano ed inglese - precisa Pizzimenti - rende spesso il lavoro e la comunicazione coi vari soggetti istituzionali e/o commerciali meno complicata".

 "Quest'anno, per esempio, siamo riusciti a garantirci la presenza della Banda Militare della Guardia di Finanza, che - ci viene rivelato in anteprima - eseguirà un favoloso programma concertistico a Columbus Circle", all'ombra dell'obelisco che celebra quel visionario genovese che, come recita la lapide marmorea alla base del monumento, «donò un nuovo mondo, al mondo». "Un momento dall'altissimo valore simbolico ed evocativo - e gli occhi del chairman si inumidiscono repentinamente -, si tratta di un pezzo della storia militare e musicale d'Italia  in quella piazza che, come poche altre, è memoria permanente dell'enorme contributo del genio italiano alla storia e alla cultura degli Stati Uniti d'America".

"Per incassare tali risultati, occorre lavorare duro e stabilire contatti in ogni parte del mondo. Ci sono giorni in cui trascorro letteralmente ore al telefono, al computer o in videoconferenza. È parte del mio lavoro e della mia missione per un anno, io l'ho scelto e lo rifarei ancora!" E non sembra smentirsi il ruspantino patron dell'evento, il quale aggiunge che " se con la sua gestione si riesce a seguire la linea che è stata già tracciata in passato dai suoi predecessori e a contribuire al contempo al miglioramento  della parata introducendo idee e spunti nuovi, non è da escludersi che, famiglia permettendo, ripeta l'esperienza anche per il 2008!".

Variamente articolata ed eterogenea sembra infatti la bozza del programma - per ovvie ragioni ancora in piena fase di assestamento - che scandirà il ritmo delle manifestazioni previste a NY dal 4 all'8 ottobre p.v. Innumerevoli i settori del made in Italy coinvolti: cibo, moda, arte, musica, design, turismo, ciascuno dei quali è anche promotore di mostre, esibizioni, spettacoli e degustazioni in punti chiave della metropoli, come la storica stazione ferroviaria Grand Central, sede ospitante di alcune di queste iniziative.

"In passato abbiamo avuto l'onore di ospitare personaggi del calibro di Sophia Loren, Pavarotti, Zeffirelli, Cavalli per citarne solo alcuni e quest'anno non vogliamo essere da meno. È quasi certa, infatti, la presenza di una star della musica pop italiana e internazionale", l'omissione del cui nome, anche a seguito di numerosi tentativi di strapparlo dal vincolo della segretezza, contribuisce ad aumentare vertiginosamente la nostra curiosità!

"Tuttavia, più che concentrarci quasi esclusivamente sulla presenza di un solo nome roboante, abbiamo preferito puntare le luci dei riflettori su personalità di altissimo livello i cui nomi potrebbero non essere stranoti  grande pubblico, ma il cui lavoro quotidiano ha una notevole incidenza in settori strategici del mercato  musicale statunitense. Uno di questi è sicuramente Kara Dioguardi, probabilmente la compositrice e autrice di testi di maggiore successo a livello mondiale nel campo della musica pop, avendo firmato i testi delle canzoni più note di giganti del panorama della musica leggera contemporanea come Eros Ramazzotti, Ricky Martin, Celine Dion e Laura Pausini. Oltre alla Dioguardi - rivela con una punta di orgoglio il chairman - abbiamo voluto premiare un'altra donna, Lidia Bastianich", la chef di origini triestine che da anni conduce uno show televisivo e scrive libri dedicati alla cucina italiana. "Può sembrare che la scelta celi un pizzico di civetteria, ma la realtà è che è doveroso un tributo a tutte quelle donne che riescono ad affermarsi ad altissimi livelli nelle loro professioni, continuando ad essere il fulcro e l'asse portante dell'istituzione familiare. Senza l'aiuto e il supporto morale di mia moglie Pina sarebbe stato impossibile imbarcarmi in una simile impresa".

I succitati sono ovviamente solo un assaggio dei nomi snocciolati durante l'intervista, su alcuni dei quali per serietà professionale è necessario mantenere il riserbo fino al momento dell'accettazione ufficiale dell'invito. Cautela che, dato il particolare momento, diventa necessario quando si parla dell'eventuale partecipazione di esponenti di spicco dell'attuale compagine governativa. "Per gli inizi di settembre - assicura il nostro - il programma avrà una veste definitiva. È un anno davvero speciale, se si considera che tra le altre cose, vi è la ricorrenza del bicentenario dalla nascita di un altro dei nostri eroi nazionali, Giuseppe Garibaldi, a cui stiamo lavorando per dedicare un degno e doveroso tributo. Di certo non vi è penuria di spunti o idee, il nostro lavoro è pari  a quello di un equipe di sarti, prendiamo le misure e valutiamo singolarmente ogni taglio o aggiunta!"

"Pochi sanno - e chi scrive non era tra quelli - che lo scopo della fund raising della parata e della Columbus Citizen Foundation in quanto tale è di carattere esclusivamente filantropico. Ogni anno, al di là delle spese logistico-organizzative, destiniamo il 100% dei fondi raccolti ad un programma di sostegno economico volto ad aiutare ragazzi di origine italiana particolarmente bisognosi che non potrebbero altrimenti permettersi di pagare le tasse scolastiche. Grazie all'erogazione di borse studio, la cui attribuzione è basata su criteri di merito e reddito, lo scorso anno siamo stati in grado di aiutare circa 700 studenti, per un importo complessivo di diversi milioni di dollari. Alcuni dei vincitori, una volta terminati gli studi e diventati affermati professionisti nei rispettivi settori, tornano da noi in qualità di volontari o soci sostenitori, memori del ruolo che la C.C. Foundation ha giocato nelle loro vite. Questo mi riempie il cuore di gioia e dona un senso assai profondo a tutto ciò che sto facendo".

"Allargare la parata non solo agli italiani d'America, ma agli italiani nel mondo", questo il sogno nel cassetto di Pizzimenti, il quale alla domanda: quando potrà dirsi soddisfatto? Risponde: "Mai. C'è sempre la possibilità di far meglio. Me lo diceva mio padre, lo ripeto di continuo ai miei figli e ai miei nipoti. Vale per tutto nella vita. Essere parte della C.C. Foundation equivale per me ad avere il privilegio di far parte di una famiglia i cui componenti sono tutti accomunati da un sogno e un obiettivo comune: promuovere e diffondere la cultura italiana nel mondo. L'atteggiamento giusto per poter raggiungere un traguardo così arduo, è quello di essere contenti, se è il caso, e gioire dei risultati positivi, se ve ne sono, ma soddisfatti mai!"