Italiani in America

Fauci, scienziato anti-Aids

Anthony Fauci e George W. Bush
di Generoso D'Agnese

Quando nacque, nel 1940, gli italiani d'America stavano salendo faticosamente la china del successo e guadagnando finalmente i primi posti al sole della scala sociale. Nel giro di due anni, tutto quanto sarebbe stato spazzato via ...

...dalla dichiarazione di guerra tra Italia e Stati Uniti, e la comunità sarebbe piombata negli anni bui del sospetto. Molti italiani cambiarono nome, tanti altri dovettero sopportare i campi di internamento fino a quando non rappresentarono più potenziali nemici ma solo utili amici per la causa degli alleati in Europa. Anthony Fauci di quegli anni può ricordare poco ma  67 anni dopo il presidente degli Stati Uniti  si é inchinato alla sua eccellenza professionale consegnandogli  la "National Medal of Science" per il suo decennale impegno nella lotta contro le malattie infettive.

Nella cerimonia, tenutasi alla Casa Bianca il 27 luglio, il ricercatore italo-americano é stato insignito del prestigioso riconoscimento insieme ad altri sette scienziati, vedendosi riconosciuta una pluriennale carriera passata china sui micoscopi e a caccia di virus e batteri. Apprezzato membro della N.I.A.F., Anthony Fauci, raccoglie infatti il frutto di un impegno pionieristico nelle malattie infettive, che lo vede combattente in prima linea contro l'AIDS e contro le più recenti influenze aviarie. Una lotta che la Casa Bianca ha voluto premiare con una cerimonia ufficiale che fin dal 1959 consegna al registro ufficiale il nome dei massimi scienziati impegnati nello scibile umano.

 Nato a Brooklyn, in una famiglia che aveva costruito il proprio piccolo benessere sociale, Fauci ha vissuto l'infanzia di tanti italo-americani, tutta tesa al riscatto sociale per se stesso e per la propria origine. Aveva le idee chiare Anthony, quando alla Regis High School conquistò il  Bachelor per poi iscriversi al College of the Holy Cross. Laureatosi in medicina presso la Cornell University nel 1966, scelse di rimanere nella stessa università per fare il suo internato presso il New York Hospital-Cornell Medical Center. Due soli due anni dopo la sua determinazione gli valse l'ingresso nel National Institutes of Health (NIH) come ricercatore di laboratorio. Sarà questa la sua vita professionale nel corso di 40 anni. Divenuto membro dello NIAID, nel 1974 Fauci ha ottenuto la nomina di dirigente della Clinical Physiology Section e nel 1980 é diventato capo del Laboratory of Immunoregulation, posizione che ancora oggi lo vede lavorare in prima linea nel campo della immunizzazione. Sarà però l'AIDS, esplosa come infezione in un quartiere gay di Los Angeles, il vero pilastro dell'attività professionale di Fauci. La terribile infezione ha assorbito infatti gran parte delle sue energie di ricercatore, portandolo sempre più nel labirinto delle nuove possibili pandemie, compresa l'influenza aviaria.

Divenuto direttore dello NIAID nel 1984, l'italo-americano ha supervisionato un esteso programma di ricerche biologiche finalizzate alla prevenzione e alla diagnosi precoce di malattie infettive immuno-mediate, concentrandosi soprattutto su quelle trasmesse per via sessuale. Da diversi anni però il suo incubo é diventato ancora volta la guerra, e il particolare il terrorismo. A lui infatti gli Stati Uniti hanno affidato le ricerche per terapie contro malattie causate da potenziali agenti biologici del bioterrorismo (tubercolosi, malaria, malattia autoimmunitarie, asma e allergie)

Vero e proprio pioniere nel campo della immunoregolazione umana, e scopritore di diversi meccanismi di modulazione da parte degli agenti immunodepressori, al suo attivo ha importanti successi clinici. Fauci ha infatti trovato, insieme alla sua ottima equipe di ricercatori, la risposta vincente contro la poliartrite nodosa, la granulomatosi di Wegener  e la granulomatosi linfomatoide. Secondo un'indagine dello Stanford University Arthritis Center, la terapia elaborata da Fauci va considerato come il successo più imporante negli ultimi venti anni. Fondamentali anche i suoi contributo nell'AIDS. I suoi studi hanno permesso di capire lo sviluppo di strategie per la terapia e ricostituzione dell'immunità dei pazienti affetti da questa malattia, e lo sviluppo di un vaccino per prevenire l'infezione da HIV. Studi che continuano ancora a ritmo intenso, giorno dopo giorno, avendo l'italo-americano scelto di votarsi anima e corpo in questa battaglia contro l'AIDS.

Considerato da uno studio dell'Institute for Scientific Information il tredicesimo scienziato più citato nelle riviste scientifiche, Fauci deve gran parte della sua popolarità alla particolare branca della sua ricerca scientifica e proprio in virtù delle sue qualità professionali é stato più volte Visiting Professor nei maggiori centri medici degli Stati Uniti.  Prestigiosi i premi e i riconoscimenti accademici per le sue scoperte scientifiche: membro della "National Academy of Sciences", della "American Academy of Arts and Sciences", dello "Institute of Medicine", della "American Philosophical Society", e della
"Accademia Reale Danese di Scienze e Lettere", Anthony Fauci di Brooklyn, vanta anche l'appartenenza al Collegio dei Medici Americani, all'"American Society for Clinical Investigation", all'"Association of American Physicians", alla "Infectious Diseases Society of America", all'"American Association of Immunologists", e all'"American Academy of Allergy Asthma and Immunology". Editore del Harrison's Principles of Internal Medicine (un libro che anche gli studenti italiani di medicina adottano nel loro percorso di studio), Fauci è autore, coautore, o editore di più di 1.000 pubblicazioni scientifiche, includendo molti altri libri di testo.