Libera

Sesso inutile

di Elisabetta de Dominis

"L'umanità sarà bisessuale". E' quanto ha affermato il più famoso oncologo italiano, Umberto Veronesi, in un'intervista rilasciata al quotidiano Riformista e ripresa dal Corriere della Sera.

L'affermazione se turba i più, sdogana i vip che stanno già dando il ‘buon esempio', facendo outing sull'argomento. Come Angelie Jolie, che ha confessato una lunga relazione con la modella Jenny Shimizu, o il ministro Pecoraio Scanio che ha affermato: "Un po' alla volta è arrivata la nuova acquisizione culturale. Che significa rivendicare la libertà di amare uomini e donne, anche se io non mi sento gay".

Invece il giornalista Alessandro Cecchi Paone, dopo aver chiuso un matrimonio all'apparenza borghesissimo, si è dichiarato omosessuale, e ora sostiene che: "La bisessualità è una fase di passaggio". E siccome lui se ne intende, la notizia di Veronesi potrebbe essere solo una falsa notizia, nel senso che forse non cambierà niente: ci saranno sempre gli eterosessuali e gli omosessuali. Con la sola differenza che quest'ultimi non dovranno più nascondersi sostenendo di essere bisex. Questo per Cecchi Paone, che dell'omosessualità ha fatto ortodossia, finendo per essere più bacchettone dei bacchettoni.

Invece, c'è piuttosto da chiedersi se sulla terra resteranno degli esemplari soltanto etero oppure gli umani saranno tutti bisex o omosessuali, visto che Veronesi a sostegno della sua tesi porta osservazioni scientifiche. "La specie umana - ha spiegato - si va evolvendo verso un modello unico, le  differenze tra uomo e donna si attenuano. L'uomo, non dovendo più lottare come una volta per la sopravvivenza, produce meno ormoni androgeni; la donna, anche lei messa di fronte a nuovi ruoli, meno estrogeni e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare,  finirà col privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà, ma solo come gesto d'affetto, dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso".

Quest'evoluzione biologica è stata determinata - per Veronesi - dalla ricerca culturale della parità dei sessi. Risultato: gli uomini sono meno virili, le donne più mascoline. Non si capisce perché allora i chirurghi estetici siano sommersi da richieste di attributi sessuali tanto vistosi.

Secondo me, lo sviluppo del benessere sociale, che ha comportato l'intercambiabilità nei ruoli produttivi, ha disorientato i ruoli all'interno della coppia, determinando una rivoluzione psicologica, più che culturale. Culturalmente semmai è un'involuzione, infatti la ricerca della parità dei sessi si è dimostrata -vedi il numero dei divorzi - un fallimento. E lo dimostra anche Pecoraro Scanio confondendo i propri gusti con cultura e libertà, neanche il sesso fosse semplicemente una tavola imbandita di ogni bendiddio, alla quale i vip possono banchettare come dei ed essere riconosciuti tali. Anzi, imitati. "Fate come noi - sembrano esortarci orgogliosi di mostrare le loro debolezze umane - che siamo dei in terra". Serpenti biblici di una terra che per loro è paradiso, ma che non può durare in eterno. Un esempio che conduce all'inferno perché il confine tra divino e umano è stato cancellato. Scomparsi i freni, sono scomparsi i limiti sessuali, che davano valore al sesso e facevano di una donna una donna e di un uomo un uomo.

Il sesso è diventato inutile, per Veronesi, perché i bambini si possono produrre in vitro. Ma il sesso non risponde alla legge umana dell'utilità, bensì a quella divina dell'amore. Héteros è l'altro, il diverso che va conquistato in una lotta dura e dolcissima. Mi viene il sospetto che questi vip, troppo concentrati sul loro aspetto divino, temano il confronto con chi non è uguale a loro. L'essere di sesso diverso diventa incomprensibile e la lotta d'amore temibile. Ma senza lotta non c'è vita dentro di sè, né libertà. La condanna è essere schiavi di se stessi.